Iman è una bimba siriana di un anno e mezzo, morta per assideramento il 13 febbraio scorso tra le braccia di suo padre che cercava di portarla in un ospedale distante circa due ore di cammino dal rifugio per sfollati in cui abitano. La bambina non è riuscita a sopravvivere alle temperature rigide presenti nella regione di Aleppo, causate dalle nevicate dei giorni scorsi.

Iman morta per assideramento

La triste storia della piccola Iman sta rimbalzando dalla giornata di ieri, venerdì 14 febbraio, sulle maggiori testate nazionali e internazionali. La piccola, di solo un anno e mezzo, è morta mentre il padre cercava di portarla all'ospedale Al-Shifa nella città di Afrin, in Siria.

La bambina abitava nel villaggio di Maratah, situato nella regione di Aleppo (Siria settentrionale). Luogo, in questi ultimi giorni, colpito da temperature abbastanza rigide (fino a - 2 gradi), ma che lo diventano ancora di più se si vive in un alloggio, come una tenda, senza alcun tipo di riscaldamento.

La piccola, purtroppo, ha iniziato ad avere dei problemi respiratori, una brutta bronchite che non le dava tregua. Per questo il padre ha deciso di portarla in un ospedale che si trova a poche ore di cammino dalla loro abitazione. Il tutto è avvenuto alle prime luci dell'alba del 13 febbraio: il padre, Mahmoud ha avvolto la bimba con una coperta e si è diretto verso l'ospedale, ma il tempo ha giocato un brutto scherzo e la piccola è spirata tra le sue braccia durante il viaggio.

Secondo i medici la piccola è deceduta per assideramento.

Dal 2011, 167 siriani morti a causa del freddo

La famiglia della piccola ha già una storia molto triste alle spalle. Nel 2018, dopo una battaglia tra le forze del regime e i ribelli, è dovuta fuggire dalla Ghouta orientale, per poi arrivare nel villaggio di Maratah. Qui i familiari di Mahmoud hanno trovato un alloggio abbastanza improvvisato, una tenda che non può proteggere dalle rigide temperature presenti in questo giorni nella zona, soprattutto a causa delle tremendi nevicate.

La storia di Iman è stata raccontata dal Syrian Network for Human Rights. La rete siriana, in un articolo, ha rivelato che in base all'ultimo rapporto pubblicato, dal marzo del 2011 fino a oggi in Siria sono morti per il freddo 167 persone e tra questi ci sono 77 bambini e 18 donne adulte.

I decessi per il freddo sono dovuti, principalmente, allo sfollamento, visto che migliaia di persone si ritrovano a vivere all'aria aperta, con degli alloggi improvvisati, senza il dovuto riscaldamento o degli indumenti adeguati. L'esposizione al freddo, nelle carceri, viene utilizzata anche come metodo di tortura. In base al rapporto, 25 civili sono morti a causa del freddo nei centri di detenzione del regime siriano.