Da Carmagnola (popoloso comune ad una trentina di km da Torino) arriva un'agghiacciante notizia di Cronaca Nera. Oggi, giovedì 6 febbraio, sono state trovate senza vita, tre sorelle (con un'età compresa tra i 54 e i 77 anni). Gabriella, Valeria e Piera Ferrero si sono tolte la vita. Dietro il tragico gesto ci sarebbe una presunta truffa messa in atto da due avvocati. Già nel 2015, le tre donne, avevano tentato di farla finita, ma quella volta erano state salvate in extremis a Valtournenche, in Val d'Aosta.

Il tragico gesto delle tre sorelle

Gabriella, Piera e Valeria Ferrero, rispettivamente di 54, 68 e 77 anni, si sono tolte la vita tra la serata di ieri, mercoledì 5 febbraio, e la prima mattinata di oggi. A dare l'allarme sono stati, poco dopo le 9, i residenti di uno stabile in via Vinovo, a Carmagnola. Inorriditi, hanno chiamato il 118 segnalando che c'era una donna impiccata ad un balcone del quarto piano. Subito, sono giunti sul posto ambulanze e carabinieri. Per la donna, Piera, però non c'era ormai più nulla da fare.

Durante i rilievi del caso, le forze dell'ordine, hanno rinvenuto nelle tasche della 68enne un biglietto nel quale, l'anziana si scusava per il tragico gesto compiuto e spiegava anche la ragione che l'aveva spinta a legarsi una corda al collo e a gettarsi dal terrazzo di casa: in un casolare di famiglia, in via Castellero (sempre a Campagnola) aveva trovato morte le sorelle. Gli uomini dell'Arma, sono andati a controllare e hanno trovato i corpi senza vita di Gabriella e Valeria.

Anche loro si sono impiccate, probabilmente ieri sera.

Dietro i suicidi ci sarebbero questioni economiche. Come precisato dall'edizione torinese del quotidiano Repubblica, i carabinieri starebbero indagando su una presunta truffa subita, qualche anno fa, dalle sorelle Ferrero per mano di due avvocati. Il raggiro, che le avrebbe ridotte sul lastrico, sarebbe documentato da diverse lettere, scritte proprio dalle tre donne.

Nelle missive, che non avrebbero mai trovato oggettivo riscontro, dicevano di aver perso tutti i loro risparmi. Un'altra sorella e un fratello che vivono sempre nel torinese, forse, potrebbero aiutare gli inquirenti a far luce sul giallo.

Le tre sorelle avevano già provato a togliersi la vita

Il 20 luglio 2015, Gabriella, Valeria e Piera, avevano già tentato di togliersi la vita, per lo stesso motivo. A Valtournenche, piccolo comune della Valle d'Aosta nordorientale. Quella volta, però, erano state salvate dal provvidenziale intervento dei carabinieri e della polizia locale. In quell'occasione, due di loro volevano gettarsi da un muraglione nella frazione di Maen, mentre la terza sorella era stata trovata, in auto, più a valle: stava provando a suicidarsi con i gas di scarico.

Come ricordano le cronache dell'epoca, le prime due donne, in forte stato confusionale, furono ricoverate nel reparto di psichiatria dell’ospedale Parini di Aosta, mentre l'anziana trovata in macchina, intossicata dal monossido di carbonio, era stata sottoposta alle terapie del caso.

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