Si sono tolte la vita a distanza di poche ore, tra la sera del 5 e l’alba del 6 febbraio, le sorelle di 54, 67 e 68 anni, trovate morte a Carmagnola, nell’hinterland di Torino: tutte e tre si sono impiccate. A dare l’allarme sono stati gli inquilini di un condominio in via Vinovo che giovedì, verso le nove di mattina, hanno notato qualcosa che penzolava dal balcone al quarto piano della palazzina: si trattava del corpo, ormai privo di vita, di Pietra Ferrero. Con ogni probabilità la donna si è lanciata nel vuoto con una corda al collo.

I carabinieri sono subito intervenuti: all’interno dell’appartamento hanno trovato un biglietto in cui l’anziana si scusava e spiegava le ragioni del suo gesto: a quanto pare, poco prima di farla finita avrebbe scoperto in un casolare di loro proprietà – situato in via Castellero, sempre a Carmagnola – i corpi delle sorelle, che si erano impiccate.

Tutte e tre le sorelle si sono impiccate

I militari dell’Arma hanno voluto controllare quanto riferito nel biglietto: arrivati nel casolare hanno rinvenuto i corpi delle altre due sorelle, Valeria e Gabriella Ferrero.

Con ogni probabilità le due avevano portato a termine il loro piano per farla finita nella serata del giorno precedente, o al massimo alle prime ore dell’alba. Ora le indagini cercheranno di chiarire la dinamica dei fatti: nelle prossime ore verrà effettuata l’autopsia che potrà togliere ogni dubbio sulla tempistica e sulle modalità di quello che a tutti gli effetti sembra un triplice suicidio.

La pista della truffa subita dalle sorelle Ferrero

Gli inquirenti, nel cercare le cause che abbiano spinto le tre donne a compiere un gesto simile, non potranno tralasciare la pista della presunta truffa subita dalle sorelle per mano di due avvocati. L’episodio era stato denunciato cinque anni fa ed aveva sconvolto la vita delle anziane. In diverse lettere, scoperte dalle forze dell’ordine, le tre raccontavano di aver perso tutti i loro risparmi per colpa dei legali, finendo sul lastrico.

Anche subito dopo la scoperta del presunto raggiro, le Ferrero avevano provato a togliersi la vita: bisognerà capire se sia stato ancora una volta quell’evento a spingerle ad uccidersi a distanza di anni.

Il precedente tentativo di uccidersi delle sorelle Ferrero

Come detto, le sorelle Ferrero avevano già tentato di togliersi la vita il 20 luglio del 2015. A quel tempo le tre si trovavano a Valtournenche, in Valle d' Aosta: quella volta i carabinieri riuscirono a fermarne due mentre si apprestavano a gettarsi nel vuoto dal ciglio di un muraglione, nella frazione di Maen. Poco dopo, la terza sorella fu ritrovata dalla polizia locale, più a valle: la donna era chiusa in auto e stava provando a suicidarsi saturando l’abitacolo con i gas di scarico.

Le prime due furono ricoverate nel reparto di psichiatria dell'ospedale Parini di Aosta, a causa del loro stato confusionale. Invece l'altra, rimasta intossicata dal monossido di carbonio, era finita nel pronto soccorso della stessa struttura sanitaria, dove i medici erano riusciti a salvarla.

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