Nella giornata di ieri, Attilio Fontana - il presidente della Regione Lombardia - era intervenuto in conferenza stampa insieme al vicepresidente della Croce Rossa cinese Sun Shuopeng, comunicando che avrebbe chiesto al Governo misure più restrittive per una Lombardia flagellata dal Covid-19.

Fontana ha infatti richiesto al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte di ricorrere all'Esercito come presidio per garantire il rispetto delle regole, di chiudere gli uffici pubblici e gli studi professionali, di fermare i cantieri e limitare ulteriormente le attività commerciali.

Fontana: '114 militari non bastano, occorre aggiungere uno zero'

Poche ore fa il presidente della Regione Lombardia Fontana ha fatto il punto della situazione: 'I numeri - avverte - anche oggi non stanno andando bene. Stamattina ho ricevuto una chiamata dal Presidente del Consiglio Conte che ha espresso la sua solidarietà e vicinanza a tutti i lombardi. La cosa mi ha fatto molto piacere e voglio renderla pubblica. Abbiamo avuto un incontro con i sindaci e abbiamo deciso di predisporre un elenco di richieste che siano compatibili con le nostre possibilità.

Una serie di richieste che avanzeremo a Conte' - ha spiegato Fontana - 'Ieri come sapete avevo chiesto l'impiego dell'Esercito per fare in modo che le misure vengano rigorosamente applicate. Tale volontà è stata accolta, ma per ora in maniera limitata perché si parla di 114 militari su tutta la Lombardia, il che è niente. Io penso che ci andrebbe aggiunto uno zero per poter iniziare a discutere seriamente del problema.

È positivo comunque che questa prima richiesta sia stata accolta dal Governo'.

Fontana: 'Oggi accordo con i sindaci'

'Noi - Regione Lombardia e sindaci - vogliamo andare avanti in maniera comune. Vogliamo limitazioni sulla libertà fisica, su uffici e studi professionali, la chiusura dei cantieri, ulteriori limitazioni alle attività commerciali e valutare le filiere delle attività produttive che possano ritenersi non essenziali.

Queste sono le volontà che inseriremo nel documento che concorderemo oggi pomeriggio con i sindaci delle città e che manderemo come richiesta al Governo. Se dovessero essere disattese, emaneremo dei provvedimenti che andranno sottoscritti dai sindaci delle regioni per limitare comunque queste attività che riteniamo incompatibili', ha spiegato.

Fontana: 'Aspettiamo risposte dal Governo'

Il presidente ha ribadito che, purtroppo, i numeri non si stanno dirigendo verso un cambio di tendenza ma i contagi stanno aumentando in modo importante. E a chi gli recrimina poca celerità di azione risponde: 'Per poter fare un provvedimento bisogna essere in grado di farlo rispettare e se non si ha il potere di avere a disposizione l'Esercito, piuttosto che la polizia, che lo fa eseguire, rischia di essere un'azione inutile.

È stata accolta la proposta, ma non sono ancora applicate queste ordinanze. Ieri ho detto che è necessario realizzare misure più rigorose e lo ribadisco. Sto aspettando una risposta del Governo'.

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