Il premier britannico Boris Johnson ha annunciato di essere risultato positivo al test per il Coronavirus. L’annuncio è stato dato dallo stesso premier britannico in un video postato su Twitter e prontamente ripreso prima dall’agenzia Reuters e successivamente da tutti i media britannici ed internazionali. Dopo la positività fatta riscontrare dal principe Carlo, prontamente messo in isolamento nel castello di Balmoral, in Scozia, è toccato ora alla massima carica politica britannica essere stata contagiata dal virus, lo stesso primo ministro Johnson che, fino a pochi giorni fa, cercava di minimizzare sugli effetti dell’epidemia sull’isola britannica, caldeggiando un approccio ‘soft’.

Positivo al Coronavirus il premier britannico Boris Johnson

Secondo quanto riferito ai suoi concittadini attraverso un video, il premier britannico Boris Johnson, 55 anni, è risultato positivo al test Coronavirus. “Negli ultimi giorni avevo avvertito lievi sintomi”, ha detto Johnson, “come febbre e tosse”, sintomi a seguito dei quali è stato sottoposto al test che ha dato esito positivo. Il premier continuerà a lavorare da casa, essendosi posto in autoisolamento, assicurando che rimarrà in stretto contatto i suoi collaboratori per continuare a guidare la battaglia contro il Coronavirus e sostenere la Sanità pubblica.

La notizia ha ovviamente scatenato il panico a Downing Street, dal momento che negli ultimi giorni Johnson è stato a stretto contatto con tutti i principali ministri e collaboratori del suo Governo, ha partecipato a conferenze stampa alla presenza di numerosi giornalisti ed ha risposto alla sessione di domande e risposte che si tiene ogni settimana.

alla Camera.

Nelle ultime settimane, Johnson era stato criticato per il suo approccio all’epidemia di Coronavirus da più parti giudicato troppo ‘soft’, tanto da arrivare a vantarsi di non avere paura a stringere la mano a chiunque. Particolare scalpore aveva destato la sua frase che invitava il Paese a prepararsi “a perdere persone care prematuramente”, senza però predisporre adeguate misure di prevenzione.

Le misure prese dalla Gran Bretagna per fronteggiare l’epidemia

Nelle ultime settimane, Johnson era stato criticato per il suo approccio all’epidemia di Coronavirus da più parti giudicato troppo ‘soft’, tanto da arrivare a vantarsi di non avere paura a stringere la mano a chiunque. Solo negli ultimi giorni, di fronte ai preoccupanti dati sul numero di contagi e di vittime, in continua crescita anche in Gran Bretagna, si è assistito ad un deciso cambio di rotta che ha portato il Governo ad imporre il “lockdown” in Gran Bretagna e a Londra.

Attualmente, i casi di positività confermati di Coronavirus in Gran Bretagna sono 11.658, e 578 i morti.

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