È ancora piena emergenza Coronavirus in Italia e come tutti si aspettavano, nella giornata di ieri è arrivata la firma sul nuovo decreto da parte del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. L'obiettivo collettivo di riuscire a fronteggiare il COVID-19, oramai in piena diffusione, parte proprio dalle nuove istruzioni diramate nella serata di mercoledì 25 marzo da parte del presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte. Tutte le novità contenute all'interno del decreto, secondo quanto spiegato da quest'ultimo, potranno essere adottate in maniera reiterata fino al 31 luglio, se se ne dovesse presentare la necessità.

Tra le novità principali del decreto, la nuova stretta riguardante le sanzioni per coloro i quali dovessero trasgredire alle norme, ulteriori limitazioni agli spostamenti e una nuova lista ancor più limitata di settori professionali che rimangono ancora aperti.

Nuovo decreto sul coronavirus: in vigore dalla mezzanotte del 26 marzo

Per quanto riguarda gli spostamenti, il testo definitivo del decreto legge, entrato in vigore a partire dalle 00:01 di giovedì 26 marzo stabilisce dei limiti molto restrittivi sia all'interno che al di fuori del territorio italiano.

Vietati anche gli assembramenti, così come qualsiasi cerimonia. È prevista anche la possibilità di chiudere definitivamente anche alcune strade urbane e i parchi pubblici. Per quanto riguarda le sanzioni, sono previste delle multe fino a tremila euro per chi dovesse essere beccato ad aggirare le varie restrizioni. Nel caso in cui queste regole dovessero essere aggirate con l'utilizzo di un mezzo, le multe potranno essere incrementate fino a un terzo.

All'interno del decreto per il contrasto al coronavirus, Sergio Mattarella ha sottoscritto anche le nuove limitazioni di allontanamento dalla propria residenza. Ci si potrà assentare da casa individualmente soltanto per limitati periodi di tempo, solo per comprovate esigenze professionali o in casi di urgenza per motivi di Salute. Per coloro i quali hanno avuto dei contatti diretti con persone positive al coronavirus, è prevista la quarantena precauzionale, e non potranno ovviamente neanche spostarsi dalla propria abitazione.

Coronavirus: le novità sulle scuole e le attività di formazione

Come già spiegato nei giorni scorsi, all'interno del decreto è prevista anche la sospensione di tutte le scuole di ogni ordine e grado fino al 3 aprile, ma con tutta probabilità questa restrizione sarà prorogata ulteriormente. Si parla già di possibile proroga fino probabilmente al 3 maggio. Coinvolti in questo provvedimento anche i corsi professionali, di formazione musicale, master e corsi per professioni sanitarie o per anziani. Resta disponibile la possibilità di svolgere il tutto in maniera telematica.

Emergenza coronavirus: le attività professionali che possono continuare a restare aperte

Per quanto riguarda la nuova lista di attività lavorative ritenute essenziali, il nuovo decreto corregge quanto stabilito il 22 marzo scorso. In particolare, è stata limitata l'attività dei call center, della fabbricazione di carta, di prodotti di plastica e quelle di ingegneria civile. Chiusura totale per quelle professioni che si occupano della produzione di corde, macchine per l'agricoltura, per l'industria e di prodotti in gomma. Potranno continuare a svolgere le loro attività, invece, le fabbriche di confezioni in vetro per cibo, di batterie o di macchine automatizzate per l'imballaggio.

Nonostante l'emergenza coronavirus, dunque, sono queste appena elencate le attività che potranno continuare a svolgere il proprio lavoro.

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