Nelle ultime ore è diventato virale il video di un servizio del Tgr Leonardo, realizzato il 16 novembre del 2015 e incentrato su un discusso esperimento realizzato in Cina. Entrando maggiormente nei particolari e stando a quanto riportato dal sito web dell'ANSA, nel servizio di Leonardo si descrive la creazione di un 'supervirus' polmonare derivato da pipistrelli e topi. Nell'introduzione della copertina del servizio, il conduttore si domanda addirittura se valga la pena correre certi rischi, tutti elementi questi che hanno fatto immediatamente scattare nella mente dell'opinione pubblica un'associazione tra il supervirus di cui si parla al Tg e quello da Covid-19 che ha causato la pandemia in atto.

La comunità scientifica è così intervenuta per smentire prontamente l'esistenza di un legame tra le due cose.

L'esperimento sulla Sars dei pipistrelli

Lo studio realizzato dagli scienziati cinesi si è basato, ricorda il già citato articolo dell'agenzia giornalistica, sullo sviluppo di un organismo modificato. Tale 'chimera' è stata ottenuta tramite l'innesto di una proteina di un Coronavirus presente in una specie comune di pipistrello, in un virus responsabile della Sars. Ne sarebbe venuto fuori, annuncia il servizio, una sorta di supervirus che gli scienziati dell'epoca decisero di studiare per trarre delle evidenze scientifiche.

Le teorie sull'origine del Covid-19 e la loro smentita da parte della comunità scientifica

Come già accennato, il video del servizio della RAI ha scatenato diverse polemiche in rete e nei mass media nazionali, in molti l'hanno infatti collegato alla diffusione dell'attuale pandemia globale.

Secondo i divulgatori e i sostenitori di tale teoria, l'esperimento cinese sarebbe da ricollegarsi alla tesi che ipotizza che il Covid-19 sia nato in un laboratorio di Wuhan. Stando a questa teoria, lo stesso virus sarebbe in qualche modo "uscito" per errore dal centro medico o sarebbe stato creato intenzionalmente per volere del governo della Repubblica Popolare Cinese.

Niente di più falso.

Tali supposizioni, a volte considerate di stampo complottista, sono infatti state seccamente smentite dalla comunità scientifica italiana ed internazionale. Come riportato da Repubblica, la teoria sulla presunta origine del Covid-19 girerebbe da febbario del 2020 ed è stata già analizzata e smentita da un recente studio della rivista scientifica 'Nature Medicine'.

Tale studio, argomenta il pezzo della nota testata italiana, ha dimostrato che il virus è di origine naturale e che non è stato creato da manipolazioni effettuate in laboratorio.

Anche Fausto Baldanti, virologo del Policlinico San Matteo e dell'Università di Pavia, ha ribadito che un virus creato artificialmente differisce profondamente da uno naturale e che l'esperimento cinese del 2015 lo dimostra in pieno.

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