Dopo il bonus per gli autonomi, quello per le biciclette e quello a favore delle famiglie per le baby sitter, il governo sta studiando un nuovo modo anche per aiutare il settore turistico in Italia, uno dei più colpiti dalla crisi. Pare infatti che verrà erogato dal governo un bonus vacanze con il fine di aiutare tutti i lavoratori del turismo che stanno soffrendo la crisi dovuta al Coronavirus. Dalla bozza del decreto di rilancio emerge la possibilità che venga elargito un bonus a tutti quei cittadini italiani che decideranno di trascorrere le proprie vacanze presso una località turistica sita sul territorio nazionale.

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante un'intervista al Corriere della Sera ha infatti specificato come i prossimi mesi estivi non saranno ricordati come un'estate di quarantena, ma che "potremo andare al mare, in montagna, godere delle nostre città" e specifica poi che per aiutare il turismo nostrano "sarebbe bello che gli italiani trascorressero le ferie in Italia" ed è proprio a tal fine che il governo sta valutando di elargire una somma come bonus vacanze per coloro che decideranno di passare le proprie ferie in Italia.

I possibili importi del Bonus Vacanze

La nuova misura, che è contenuta nella bozza del decreto rilancio (ex decreto di Aprile), prevederebbe un bonus di un importo massimo fino a 500 euro per tutti i cittadini italiani che decideranno di passere le proprie vacanze in Italia.

In particolare sembra che potrebbero usufruire di una somma pari a 500 euro tutte le famiglie che dichiarano un ISEE inferiore a 35mila euro.

L'importo poi dovrebbe scendere a 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e infine il bonus dovrebbe essere di 150 euro per tutti coloro che sono single.

Questo bonus dovrebbe essere utilizzabile da chiunque deciderà di passare le proprie vacanze in Italia dal 1 luglio fino al 31 dicembre 2020.

Quali potrebbero essere le modalità di erogazione del Bonus Vacanze

Nella nuova misura contenuta all'interno della bozza del decreto rilancio si legge che il credito potrebbe essere utilizzabile per il 90% come sconto sul corrispettivo dovuto e il 10% dovrebbe essere invece sotto forma di detrazione di imposta quando il contribuente provvederà alla compilazione della propria dichiarazione dei redditi.

Questa misura è ancora in fase di approvazione e per tale ragione potrà subire ancora delle modifiche nei prossimi giorni. Tuttavia sembra che quanto meno il governo italiano stia pensando ad un modo per incoraggiare il settore turistico, che è uno dei più colpiti dalla crisi generata dalla diffusione del Covid-19.

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