Un uomo è stato fermato a Trento per eccesso di velocità mentre viaggiava sulla sua e-bike modificata. I vigili urbani lo hanno fermato sequestrando il mezzo. Gli agenti hanno notato la bici che era guidata da un giovane che procedeva ad una velocità molto elevata. La pattuglia, dopo un inseguimento, ha raggiunto il ragazzo e ha provveduto al sequestro. La scocca del motore non era quella originale.
Ciclista rischia multa di 1200 euro, andava oltre i 40 km/h
Dalle analisi dei dati effettuate, il dispositivo Telelaser, presente in quel tratto, ha fatto registrare velocità superiori ai 40 km/h, per la precisione sono stati 41 km/h quelli segnalati mentre il display del mezzo stesso indicava 44 km/h.
Il massimo consentito dalla legge per la circolazione di mezzi di questo tipo è di 25 km/h.
Il ragazzo, secondo le ricostruzioni effettuate, rischia una multa molto salata che potrebbe essere circa di 1.200 euro. In attesa delle ulteriori verifiche, gli sarebbero contestati la mancanza del certificato di circolazione e di una targa visto che la bici elettrica, in questa conformazione, sarebbe in tutto e per tutto assimilabile ad un ciclomotore. E, ancora, contestate l'assenza del casco e di un certificato di assicurazione. Il tutto porterebbe ad una cifra pari a 1188 euro.
Bici a pedalata assistita non possono andare oltre i 25 km/h, altrimenti rientrano nella categoria dei ciclomotori
Le norme prevedono che i mezzi a pedalata assistita non possano andare oltre i 25 km/h.
In questa maniera sono del tutto assimilabili alle biciclette normali e rientrano a pieno titolo in questa categoria. Se, invece, la bicicletta elettrica ha una potenza maggiore e può arrivare ai 45 km/h rientra, a tutti gli effetti, nella categoria dei ciclomotori e quindi deve ottemperare tutta una serie di norme in più. Ad esempio, sono necessari anche fari, specchietti e patentino per il guidatore.
Non è, naturalmente, il primo ciclista multato in questo periodo e non sarà nemmeno l'ultimo. La casistica delle contravvenzioni di questo periodo è molto ampia: si va dal ciclista multato per un'uscita notturna a più persone, nonostante il lockdown e senza giustificazioni adeguate. Ed è notizia di qualche giorno fa la multa comminata a Bobbio a due ciclisti che, non rispettando le regole del distanziamento, procedevano affiancati.
Per loro la multa comminata è stata di 280 euro a testa. L'attività sportiva e motoria, in questa fase 2, è consentita esclusivamente in forma individuale cercando di evitare ogni tipo di assembramento e nel rispetto delle norme di distanziamento sociale.