Con l’avvio della Fase 2, quella della convivenza con il coronavirus, è di nuovo possibile prendere la bicicletta per spostarsi, sia per ragioni lavorative che per l’attività motoria e sportiva anche a livello amatoriale. La regola di base per poter pedalare è quella del distanziamento sociale, quindi uscire da soli ed evitare di formare quei gruppetti in cui i cicloamatori sono soliti radunarsi per allenarsi insieme. Nonostante le difficoltà del momento e i tanti richiami al rispetto delle regole, l’abitudine dell’uscita in compagnia è ancora forte e la dimostrazione sono le multe scattate a danno dei ciclisti sorpresi a pedalare in gruppo in questa prima settimana di Fase 2.
Doppia multa a Bobbio
Da lunedì 4 maggio è di nuovo permesso l’uso della bicicletta per gli spostamenti e l’attività motoria e sportiva, sia per i ciclisti professionisti che per gli amatori, con l’obbligo assoluto di uscire sempre da soli e rispettare in ogni momento il distanziamento sociale. Questa regola molto chiara è però stata disattesa da alcuni cicloamatori, che non hanno voluto rinunciare alla classica uscita in compagnia.
Sulle strade di Bobbio, nel piacentino, la Polizia ha fermato due ciclisti che si stavano allenando in coppia. I due procedevano appaiati, quindi ignorando completamente le norme sul distanziamento minimo, e i poliziotti non hanno potuto fare a meno di multare entrambi.
La multa è stata di 280 euro per ciascuno dei due cicloamatori piacentini.
Bicicletta, le regole della Fase 2
La bicicletta è ritenuta un mezzo di trasporto ideale per la Fase 2 dell’emergenza sanitaria, grazie alla semplicità ed efficacia con cui si possono mantenere le distanze. Dal 4 maggio è di nuovo possibile utilizzarla non solo per raggiungere il posto di lavoro e i negozi, ma anche per svolgere attività motoria e sportiva, sempre tenendo ben presenti alcune regole. La Federciclismo ha chiarito le linee guida da seguire durante le uscite in bicicletta di professionisti e cicloamatori, mettendo sempre al centro la questione del distanziamento sociale e dell’obbligo di uscire da soli.
La FCI ha consigliato di rispettare una distanza di circa 20-25 metri dagli altri ciclisti durante gli allenamenti in bicicletta, uno spazio da valutare anche in proporzione alle velocità raggiunte.
Le mascherine non vanno indossate durante l’attività sportiva, ma la Federazione ha chiesto a tutti di portarle con sé insieme ai guanti ed eventualmente al gel disinfettante da usare quando sia impossibile mantenere una distanza adeguata, ad esempio in un centro abitato o in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine.