Se fosse ancora tra noi, Yara Gambirasio avrebbe compiuto 23 anni. Il compleanno lo avrebbe festeggiato ieri 21 maggio 2020. La ragazzina è morta a soli 13 anni nel 2010, uccisa presso il campo di Chignolo d'Isola. Accusato e condannato per l'omicidio dell'adolescente è stato Massimo Giuseppe Bossetti, ex muratore di Mapello. Il caso Gambirasio ha suscitato grande scalpore, non solo perché riguarda la sparizione e l'omicidio di una minorenne, ma anche perché il colpevole del delitto è stato individuato tramite test genetici che hanno riguardato l'intera area locale.

Gli inquirenti hanno dovuto svolgere un compito non di certo facile, indagando partendo dalle tracce biologiche rinvenute sul corpo di Yara Gambirasio.

La 13enne era figlia di Mara e Fulvio e sorella di Gioiele, Nathan e Keba, nomi che per la maggior parte rievocano il contesto biblico. Yara si allenava nella ginnastica artistica. Secondo le ricostruzioni attuate dagli inquirenti venne prima fatta salire da Massimo Bossetti sul suo furgone e in seguito uccisa, forse durante un tentativo di violenza, in un luogo isolato. Il cadavere di Yara è stato rinvenuto tre mesi dopo l'assassinio.

Yara Gambirasio: chi è realmente il suo assassino

Se fosse stata ancora viva, Yara Gambirasio avrebbe compiuto ieri 23 anni. La ragazzina venne rapita e uccisa da Massimo Giuseppe Bossetti, all'epoca dei fatti muratore residente a Mapello, padre e marito di famiglia.

Bossetti è stato condannato all'ergastolo, in tutti e tre i gradi di giudizio. Secondo quanto reso noto dalle indagini degli inquirenti, l'uomo, sposato con Marita Comi e di carattere un po' narcisista sarebbe stato interessato alle adolescenti dell'età della sua vittima. Questo è confermato da alcune ricerche effettuate dallo stesso Bossetti su Google.

In realtà, Massimo non è figlio di colui che aveva per lungo tempo considerato suo padre, ma di una relazione clandestina tra sua madre Ester Arzuffi ed un altro uomo, il signor Giuseppe Guerinoni. Un rapporto che in vita, la Arzuffi ha, tuttavia, sempre negato.

Per giustificare la risultata paternità di Giuseppe Guerinoni nei confronti di suo figlio Massimo Bossetti, Ester Arzuffi, morta qualche tempo fa, ha dato sempre la colpa ai ginecologi oppure ad un improbabile scambio di provette.

Guerinoni, morto nel lontano 1999, operava come autista. Era padre legittimo di tre figli. I Guerinoni, associati al nome di Massimo Bossetti dopo quanto accaduto, sono testimoni di Geova e condannano apertamente tanto l'adulterio quanto l'omicidio.

La sera dell'omicidio

Yara Gambirasio è stata rapita la sera del 26 novembre 2010. Quella sera, Yara si trovava presso la palestra di Brembate di Sopra, in cui si allenava nella disciplina di ginnastica ritmica. Le telecamere della struttura non erano funzionanti, almeno quella sera. L'abitazione di Yara distava da centro sportivo in cui si trovava 700 metri, ma la 13enne non sarebbe più tornata a casa, poiché di lei si sarebbero perse le tracce una volta terminati gli allenamenti.

Il corpo senza vita della ragazzina è stato ritrovato il 26 febbraio 2011 abbandonato presso il campo di Chignolo d'Isola a 10 chilometri da Brembate, città in cui la ragazzina viveva assieme ai suoi famigliari.

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