Un bambino di tre anni è stato ritrovato da solo in pieno centro a Brindisi. L'episodio si è verificato nella serata di domenica 21 giugno. A trovare il minore è stato un agente della polizia di stato fuori servizio, che, insieme a sua moglie, stava passeggiando sul centralissimo corso Garibaldi. Sarebbe stata proprio la signora ad accorgersi che qualcosa non andava e ad intrattenere il minore. Immediatamente la coppia, intorno alle ore 21:15, ha allertato la sala operativa della polizia locale. Una pattuglia quindi si è recata nei pressi dei giardinetti di piazza Vittorio Emanuele, dove ad attenderli c'erano il bambino, insieme al poliziotto e a sua moglie.

Gli uomini in divisa si sono messi subito sulle tracce dei genitori del minore.

I famigliari si erano allontanati per comprare uno yogurt

Secondo quanto riferisce la testata giornalistica locale online Brindisi Report, il bambino è figlio di due cittadini stranieri. Mentre la Polizia Locale e l'agente fuori servizio cercavano di rintracciare i genitori del piccolo, un 38enne originario del Ghana si è presentato ai Vigili Urbani qualificandosi come accompagnatore del bambino. Gli agenti hanno subito chiesto spiegazioni di quanto era successo e perché il minore vagasse da solo in centro, a quell'ora della sera affollato di gente. A stretto giro è giunto anche un 39enne, connazionale dell'accompagnatore del bimbo, che si è qualificato come padre del minore.

Gli inquirenti hanno voluto vederci chiaro e per sicurezza hanno accompagnato tutti e tre a casa, dove c'era anche la madre dell'infante, una 37enne. I genitori hanno spiegato di essersi allontanati momentaneamente dal bimbo in quanto stavano prendendo uno yogurt presso un locale situato sempre sul corso.

Genitori rischiano una denuncia

Del fatto è stata avvisata anche la Procura della Repubblica di Brindisi che sta valutando il caso. Come atto dovuto è stata formalizzata una richiesta di violazione dell'articolo 591 del codice penale che circoscrive il reato di abbandono di persone minori o incapaci.

Il bambino e la sua famiglia risiederebbero inoltre nel comune di Carovigno. Per il piccolo non c'è stata comunque nessun'altra conseguenza, questo grazie alla tempestività dell'agente fuori servizio e di sua moglie, che hanno notato la situazione anomala. Non è escluso che già nelle prossime ore si potranno conoscere ulteriori sviluppi su questa vicenda. Per ovvi motivi di privacy sia il nome del bambino che quello dei genitori non sono stati resi noti per motivi di privacy, ma anche per la delicatezza dell'episodio. Le indagini degli investigatori continuano anche per accertare ulteriori responsabilità.

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