Un ordigno artificiale è stato fatto esplodere nei pressi di un negozio di abbigliamento di Caivano, cittadina confinante con Crispano, nel napoletano. L'episodio si è verificato ieri sera, 31 maggio, in via Armando Diaz, intorno alle ore 23:45. L'esplosione ha provocato danni sia alla serranda che all'ingresso dell'edificio. La deflagrazione è stata molto forte e ha spaventato i residenti della zona.
Il negozio in questione è il For You Donna, specializzato in moda e abbigliamento. Sul posto sono giunti gli agenti di polizia e i carabinieri, i quali hanno avviato le indagini.
La zona non è nuova a episodi di cronaca.
Caivano, bomba contro un negozio di abbigliamento
Una mano ignota ha fatto esplodere una bomba piazzata accanto alla saracinesca di un negozio di moda e abbigliamento, il For You Donna, in via Armando Diaz a Caivano, una cittadina del napoletano ai confini col comune di Crispano.
La deflagrazione ha generato un fortissimo boato che ha spaventato i residenti della zona (la via in questione risulta essere densamente abitata) e il negozio è stato gravemente danneggiato.
Sul posto sono prontamente giunti i militari dell'Arma dei carabinieri e gli agenti del commissariato di polizia di Afragola, per gli opportuni rilievi e per l'inizio delle indagini. In questi giorni si erano verificati altri simili attentati in provincia di Napoli.
Il For You risulta trovarsi all'interno di un palazzo residenziale. L'esplosione ha provocato, inoltre, il crollo di vari calcinacci appartenenti al cornicione di un palazzo vicino al negozio di abbigliamento.
Molti dei residenti sono usciti per strada, per comprendere cosa fosse accaduto. L'intero locale è stato devastato e sono esplose anche le vetrate, con ulteriori danni al fabbricato. Sul luogo sono arrivati anche i vigili del fuoco, i quali, dopo le opportune verifiche, non hanno rinvenuto danni strutturali.
Il titolare del For You è stato ascoltato dagli inquirenti, dichiarando che finora non avrebbe mai ricevuto minacce riguardo la sua attività. Tuttavia, viste le modalità criminali attuate ai danni del locale, gli investigatori non escludono che l'attentato possa essere un atto intimidatorio per costringere l'uomo al pagamento del racket. Tuttavia, al momento, non si esclude nessuna pista. Il negozio era stato inaugurato poco prima dell'emergenza sanitaria dovuta al coronavirus.