Un incidente sul lavoro si è verificato nella tarda mattinata di ieri 17 luglio a Bitonto, in provincia di Bari. Un giovane di 23 anni ha perso la vita schiacciato dal carico trasportato su un muletto. Alla guida del mezzo meccanico ci sarebbe stato proprio il ragazzo, che, per cause ancora tutte in corso di accertamento, avrebbe perso il controllo del muletto. Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi con un'ambulanza del 118, ma quando i sanitari sono arrivati per il 23enne non c'era ormai più niente da fare.
La polizia ha eseguito i rilievi del caso
Sul luogo del fatto di cronaca sono poi arrivati gli agenti della polizia di Stato del locale commissariato che hanno proceduto ai rilievi del caso. Gli inquirenti nelle ore successive al dramma hanno cercato di capire bene la dinamica di quando accaduto. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il ragazzo potrebbe essere stato colpito mortalmente da una cassa contenente tavole in legno. Chi indaga sta prendendo in considerazione anche l'ipotesi che il 23enne possa essere stato colpito non dal carico trasportato sul muletto, ma dal braccio metallico del mezzo. Il corpo del giovane presentava ferite sulla testa, sul braccio e la gamba destra. Le indagini sul caso sono coordinate dalla pm Daniela Chimienti.
La polizia ha proceduto anche ad ascoltare i colleghi della vittima che si trovavano con il ragazzo sul posto di lavoro. L'azienda in cui è avvenuto l'incidente si trova presso la zona artigianale di Bitonto. Nel capannone dove è deceduto il 23enne vi sarebbero stati depositati colli di materiale legnoso.
La Cgil: 'Sicurezza sui luoghi di lavoro deve essere priorità'
Sulla vicenda del ragazzo che ha perso la vita sul posto di lavoro a Bitonto è intervenuto anche il sindacato Cgil Bari. La segretaria Gigia Bucci ritiene che in questo momento, in cui vi è anche presente l'emergenza sanitaria provocata dal coronavirus, la sicurezza sui luoghi di lavoro deve essere la priorità in ogni azienda. Giuseppe Boccuzzi, segretario invece della Cisl Bari Bat, informa che quest'anno sono già 430 le persone che hanno perso la vita mentre lavoravano.
Boccuzzi a tal proposito ritiene che servirebbero più controlli all'interno delle aziende. Il caso è stato commentato anche da Annamaria Furlan, segretaria generale della Cisl, che ritiene quando accaduto a Bitonto un "fatto increscioso". Adesso non è escluso che già nelle prossime ore, o al massimo nei prossimi giorni, possano conoscersi ulteriori particolari sull'incidente avvenuto ieri mattina in provincia di Bari.