Ha avuto un epilogo tragico l'incidente avvenuto domenica 12 luglio presso l'Acquapark di Monreale (Palermo), che ha visto protagonista Giovanni Albamonte. Il ragazzo si era tuffato da un'attrazione del parco, da un'altezza di quattro metri, ma con l'acqua alta solamente 90 centimetri: aveva sbattuto violentemente la testa. Il giovane è deceduto dopo sei giorni di ricovero presso l'ospedale Villa Sofia di Palermo.

Palermo: Giovanni Albamonte deceduto dopo sei giorni di ricovero

Non ce l'ha fatta Giovanni Albamonte, il ragazzo di 26 anni che nella giornata di domenica 12 luglio è rimasto gravemente ferito dopo un tuffo di testa, all'interno di una delle attrazioni dell'Acquapark di Monreale, in un punto in cui l'acqua è alta appena 90 centimetri.

Il ragazzo era stato ricoverato presso il reparto di Neurorianimazione dell'ospedale Villa Sofia di Palermo, ma nella mattinata del 17 luglio i medici hanno avviato le procedure di accertamento per morte celebrale. Dopo le sei ore di osservazione previste dal protocollo, è stato dichiarato il decesso.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il giovane si era recato presso il parco acquatico insieme ad alcuni amici. Come raccontato dal titolare dell'Acquapark sulle pagine di Palermo Today, Albamonte si trovava sopra il "pallone" (un'attrazione del parco, ndr) e più volte i bagnini gli avevano chiesto di scendere, ma purtroppo l'epilogo è stato tragico: "Il 26enne, invece di scendere utilizzando la corda, si è tuffato di testa.

L'acqua in quel punto è alta 90 centimetri e dalla cima del pallone c'è un dislivello di circa quattro metri“.

Giovanni Albamonte aveva fatto perdere le sue tracce alla fine di giugno

Nel tuffo Albamonte ha battuto violentemente la testa e l'impatto gli ha provocato un trauma cranico e fratture cerebrali.

Le condizioni di salute sono apparse gravi fin da subito: allertati i soccorsi, è stato prima trasferito nell'ospedale palermitano di Ingrassia e successivamente al Villa Sofia.

Per quanto concerne l'accaduto, le indagini sono state affidate alla compagnia di carabinieri di Monreale. Per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti sono state anche visionate le telecamere di sicurezza presenti all'interno del parco acquatico.

Giovanni Albamonte, nelle settimane precedenti, è stato protagonista di un altro episodio di cronaca. Alla fine di giugno, infatti, si era allontanato da casa facendo perdere le sue tracce. Dopo appena 24 ore era stato ritrovato dalla polizia di frontiera marittima, presso il porto di Palermo, prima d'imbarcarsi. Chiarite le sua condizioni, gli agenti l'avevano rilasciato. Il giovane lascia la moglie e due figli.

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