La notte del 28 luglio, un bambino 12enne di Valperga, in provincia di Torino, ha chiamato i carabinieri quando ha visto che suo padre ha preso un coltello e ha minacciato di uccidere la sua famiglia. "Papà ci vuole ammazzare tutti, e stavolta fa sul serio", queste sarebbero le parole usate dal piccolo per denunciare l'accaduto. L'uomo è stato arrestato in misura cautelare, con l'accusa di violenza e atti persecutori nei riguardi della moglie. Il terribile episodio di Cronaca Nera è stato riportato ieri sui quotidiani locali e nazionali.

La storia del 12enne

Alex, il protagonista di questa vicenda di origini rumene, vive nel paesino di Valperga, sulle colline del torinese, insieme a sua madre, di professione badante.

Suo padre, che lavora saltuariamente, era stato allontanato dalla propria famiglia perché più volte, ubriaco, era stato violento con sua moglie e con i suoi figli. Non voleva accettare la separazione dalla sua coniuge e per questo motivo picchiava ripetutamente lei, il piccolo Alex e i suoi fratellini, senza motivo. L'ultimo episodio di violenza è accaduto più di un mese fa e fino ad allora il bambino avrebbe sopportato tutto in silenzio, ma quella sera no. Quando suo padre ha preso in mano un coltello e ha minacciato di uccidere tutta la sua famiglia, Alex si è chiuso in camera da letto con i suoi fratellini e ha chiamato il 112, chiedendo aiuto. Mentre il genitore continuava a gridare: "Se arriva qualcuno vi ammazzo tutti", lui al telefono diceva ai carabinieri dove si trovava, chi c'era con lui e cosa stava accadendo.

L'intervento delle forze dell'ordine

La prima volante dei carabinieri è intervenuta subito dopo la chiamata del piccolo Alex. Non è ancora stato reso noto se l'uomo si sia opposto all'arresto o si sia arreso nell'immediato; la cosa certa è che i carabinieri del colonnello Walter Giacomo Guida se lo sono portato via con le manette ai polsi.

Il tribunale di Ivrea, data la recidiva dell'uomo e la mancata ottemperanza al divieto di fare ingresso in quella casa (stabilito dal tribunale qualche settimana fa), ha disposto la custodia cautelare in carcere.

Alcuni testimoni hanno raccontato che dopo l'arresto di suo padre, il piccolo Alex abbia abbracciato a lungo i suoi fratellini, sollevato per aver salvato la sua mamma.

"Non è la prima volta che sentiamo delle urla e chiamiamo i carabinieri", hanno spiegato i vicini di casa del bambino, che lo scorso mese hanno avvertito le autorità, perché l'uomo stava picchiando la moglie durante la notte. "La mamma e i bimbi sono bene inseriti nel tessuto del paese. Nessuno avrebbe mai pensato a una situazione così drammatica" ha dichiarato il sindaco del paese, Gabriele Francisca.

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