Donna Rita era un’istituzione a Sant’Antonio Abate, il paese nella città metropolitana di Napoli dove si trova il celebre Castello delle cerimonie. Quindi ha destato molto clamore la notizia della scomparsa della donna, avvenuta mercoledì mattina. Rita Greco, 80 anni, era vedova del famoso “Boss delle cerimonie”, Antonio Polese, fondatore del Grand Hotel La Sonrisa e per diverse stagioni mattatore della trasmissione su Real Time in cui vengono descritti, con lo stile tipico dei reality show, i matrimoni organizzati nell’albergo, enfatizzandone gli sfarzi e gli eccessi. Dopo la morte del marito, avvenuta il 1° dicembre 2016, era stata protagonista nel 2017 di una rubrica sul portale Dplay, intitolata Le ricette della signora Rita nella quale, da cuoca esperta, si cimentava con i piatti tipici della tradizione napoletana.

Lo scorso 12 agosto il nipote l'ha accompagnata in ospedale, proprio nelle stesse ore in cui era stato riscontrato un focolaio di coronavirus nell’hotel di famiglia: Rita è risultata positiva al Covid-19, pur non manifestandone i sintomi.

Dopo due settimane in ospedale il cuore di Rita non ce l’ha fatta

Donna Rita è stata ricoverata all’ospedale Cotugno di Napoli per due settimane: inizialmente i medici l'hanno trattenuta per motivi precauzionali. Tuttavia, con il passare dei giorni, le sue condizioni di salute sono peggiorate, a causa delle patologie pregresse di cui soffriva, fino a quando la paziente non è stata trasferita nel reparto di terapia sub-intensiva.

Il focolaio di Coronavirus sviluppatosi all’interno del Grand Hotel La Sonrisa ha coinvolto 44 persone, residenti a Sant’Antonio Abate, Castellammare di Stabia e altri comuni dei Monti Lattari.

Colpiti anche diversi membri della famiglia di Rita, che continua a gestire l’albergo, fondato da Antonio Polese e oggi retto dalla figlia Imma: nelle prossime ore si attende che il genero Matteo Giordano – che aspetta il risultato di un secondo tampone, dopo che il primo è risultato negativo – possa essere dimesso.

Il ricordo di Rita Greco da parte del ‘gigante buono’

La notizia della scomparsa di Rita si è subito diffusa a Sant’Antonio Abate: in tanti hanno voluto ricordare come la donna fosse sempre rimasta al fianco del marito Antonio, con il quale era arrivata a toccare il traguardo dei cinquant’anni di matrimonio nel 2016.

Tra i primi a esprimere cordoglio è stato Gaetano Davide, conosciuto come il “gigante buono” del Castello delle cerimonie. “Purtroppo la signora Rita se n’è andata, lasciandoci tutti orfani, donne come lei oggi non esistono più – ha scritto il caposala dell’hotel sui social – l’unica cosa che mi consola è che da oggi potrà riabbracciare il suo Antonio”. Nel suo messaggio Gaetano Davide ha voluto sottolineare come Donna Rita fosse come una madre per tutto il personale dell’albergo.

L’addio a Donna Rita del Maitre del Castello delle cerimonie

Altre parole di cordoglio sono arrivate da Ferdinando Romeo, maitre de La Sonrisa, che ha ricordato le tante qualità di Donna Rita: “Non aveva un difetto – ha commentato – non mi basterebbero le parole per descriverla”.

Anche Romeo ha sottolineato il rapporto di affetto che lo legava alla signora, la cui mancanza si farà sentire tra gli sfarzosi saloni della Sonrisa, che sono rimasti chiusi per due settimane in seguito all’esplosione del focolaio di Coronavirus.

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