Un anziano di 70 anni avrebbe abusato della nipotina di soli tre anni. L'uomo è stato ucciso dal padre della piccola, un giovane di 26 anni. L'episodio è accaduto a Orán al nord-ovest dell'Argentina. L'omicidio è avvenuto nel corso di una colluttazione in seguito alla scoperta da parte del ragazzo delle violenze nei confronti della bimba. La notizia, come leggiamo da FanPage, ha sconvolto la comunità locale. La zona, del resto, non è nuova a episodi di violenze contro donne e bambini. Il padre della piccola vittima ha scoperto la verità quando ha trovato la bimba piangente e sotto choc. L'uomo le ha chiesto perché fosse in quello stato e chi le avesse fatto del male.

La piccola ha dato la colpa al nonno. In seguito, il 26enne ha aggredito l'anziano uomo, che ha cercato di difendersi nel corso dello scontro. Il presunto stupratore ha brandito un'ascia e ha aggredito il giovane, che al momento si trova in ospedale per le ferite riportate.

Argentina, bambina abusata dal nonno: ora si trova in una struttura

Dopo aver scoperto il presunto stupro ai danni della figlioletta, il papà della piccola vittima ha aggredito quello che sarebbe l'autore delle violenze: il nonno di 70 anni. L'uomo si è tuttavia difeso brandendo un'ascia e scagliandosi contro il 26enne. In seguito alle gravi ferite riportate, adesso si trova piantonato in ospedale e dovrebbe essere arrestato non appena sarà dimesso.

Tuttavia, nel corso della colluttazione, il 70enne ha avuto la peggio ed è morto. Dopo essere stato ricoverato in ospedale, l'anziano è morto a causa delle gravissime ferite riportate dallo scontro. Sotto choc la piccola vittima che, dopo essere stata portata in ospedale, è stata affidata a una struttura per minori.

La bimba sarà ospitata qui, in attesa della decisione da parte dei giudici che dovranno esprimersi riguardo al futuro della minore.

Un episodio simile accaduto a Viterbo

Un episodio simile a quello della bimba argentina è accaduto a una minorenne italiana di quasi nove anni residente in provincia di Viterbo.

La bambina sarebbe stata violentata da un uomo di 50 anni, condannato dai giudici a cinque anni e mezzo di reclusione. Dovrà inoltre risarcire la vittima con una somma pari a 50 mila euro. In questo caso, l'accusa aveva chiesto per il presunto pedofilo una pena pari a sei anni e mezzo di reclusione. A riportare la notizia il portale Tuscia Web che ha informato come il soggetto fosse stato arrestato tre anni fa quando la madre della bambina si rivolse alle forze dell'ordine per denunciare le presunte violenze ai danni della figlioletta. L'imputato risulta essere un collega della donna. I due, infatti, avrebbero lavorato nella stessa cara di riposo di Nepi (Viterbo).

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