Tra una settimana potremmo avere il doppio dei casi di Coronavirus rispetto ad oggi: a lanciare l’allarme è Giorgio Sestili, fisico e ideatore della pagina Facebook "Coronavirus - Dati e analisi scientifiche". Sestili è stato ospite di Omnibus su La7 nella mattinata di martedì 13 ottobre. La conduttrice Gaia Tortora gli chiede la sua opinione sull’andamento del contagio e sugli effetti che dovrebbe produrre il nuovo Dpcm varato dal governo Conte. Il fisico si mostra fiducioso per il lungo periodo. Ma, aggiunge, nell’immediato non dovremmo stupirci se dovessimo assistere ad un aumento dei casi.

Giorgio Sestili: ‘Aumento ricoveri da coronavirus segue quello dei casi dopo sette giorni’

Intervistato dalla conduttrice Gaia Tortora, Sestili fa notare che purtroppo “l’aumento dei ricoveri, sia con sintomi lievi, sia dei malati gravi, ormai sappiamo che segue l’aumento dei casi dopo circa sette o dieci giorni”. Il fisico ricorda che, nella giornata di lunedì 12 ottobre, si è registrata una leggera diminuzione dei casi di coronavirus, ma a fronte di un netto calo del numero dei tamponi processati, come da consuetudine tutti i lunedì, dopo il fine settimana. Purtroppo però, prosegue, a fronte di questa diminuzione dei casi, si è assistito ad un “importante aumento dei ricoveri, dei malati di terapia intensiva e purtroppo anche dei pazienti deceduti”.

‘Casi di coronavirus aumentano da dieci settimane consecutive’

Secondo Sestili, l’aumento dei ricoveri sarebbe “l’effetto dell’aumento dei casi della scorsa settimana”. Bisogna dunque controllare le “medie settimanali” dei nuovi infetti da coronavirus. Medie che purtroppo mostrano come, in Italia, i casi aumentino da “dieci settimane consecutive”.

Ma non solo, perché il “trend di crescita” di questi casi starebbe “accelerando”. Sestili prende ad esempio la settimana appena trascorsa in cui “l’aumento dei casi è stato molto più consistente” rispetto alle settimane precedenti. Per il fisico è dunque “evidente che siamo entrati in una dinamica di espansione dell’epidemia pericolosa che va controllata”.

Sestili si dice dunque favorevole a misure restrittive che provino ad “arginare questa espansione” del contagio.

‘Situazione prevedibile’

Giorgio Sestili ribadisce che i dati giornalieri sui nuovi contagi da coronavirus non indicano “nulla”. Molto più efficace, ad esempio, controllare le medie settimanali, considerate molto più indicative. Una “situazione prevedibile” quella in atto secondo il fisico, visto che si sapeva che il virus “non era stato sconfitto, ma è rimasto sempre in circolazione”. Per rafforzare la sua tesi, fa l’esempio degli altri Paesi europei, dove i contagi sono aumentati esponenzialmente molto prima rispetto all’Italia. Quindi, durante i mesi estivi in cui il coronavirus “ci ha concesso una prevedibile tregua”, ci saremmo dovuti organizzare meglio, anche se è vero che oggi “siamo più attrezzati per reggere questa seconda ondata”.

‘Tempo di raddoppio drammaticamente crollato’

Ma il punto fondamentale del ragionamento di Sestili consiste nel “giocare di anticipo” rispetto al coronavirus. Cita il parametro chiamato “tempo di raddoppio” che indica entro quanti giorni i casi raddoppieranno. Un tempo di raddoppio che è “drammaticamente crollato” nel corso delle ultime settimane fino a toccare quota sette giorni. Dato che significa che, se le cose dovessero rimanere così, “tra una settimana avremmo il doppio dei casi rispetto ad oggi”, circa 10.000. Inoltre, conclude, “per vedere gli effetti” del nuovo Dpcm dovrebbero servire “almeno un paio di settimane”. Secondo Sestili non bisognerà stupirsi dunque se nei prossimi giorni si dovesse assistere “molto probabilmente” a un aumento dei casi di coronavirus.

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