La pandemia provocata dal coronavirus continua a mietere vittime e contagi in tutto il mondo, anche nel nostro Paese, dove la curva epidemiologica è tornata a crescere nelle ultime settimane. Ieri, 20 ottobre, sono stati 10.874 i nuovi casi accertati, unitamente a 89 vittime a causa della malattia Covid-19. Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, il quale sulle pagine del Corriere della Sera ha spiegato che la pandemia in Italia non è ancora fuori controllo e che si può invertire la rotta adottando comportamenti virtuosi.

Brusaferro: 'Importante che ci sia allerta nazionale'

Per Brusaferro è importante che nel nostro Paese sia diramata l'allerta nazionale anche se il sistema sanitario sta reagendo bene. Per il professionista e membro del Comitato Tecnico Scientifico c'è bisogno di misure più restrittive in quei territori come Campania e Lombardia dove il virus. sta circolando in maniera veloce, ma anche nelle aree meno colpite si dovrebbero adottare misure di prevenzione che mantengano alta l'attenzione sull'andamento dei contagi. Secondo Brusaferro quindi è ancora possibile tornare indietro e invertire la curva epidemiologica. Il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità afferma che è importante come ci comportiamo ed è necessario limitare i contatti sociali evitando tutte quelle occasioni, come feste e momenti conviviali, che possono rappresentare un pericolo di contagio.

Il presidente dell'Iss informa che, così facendo, si riescono a proteggere anche tutte quelle persone più fragili come gli anziani. "In questa fase per fortuna sembra che non siano stati contagiati come nei mesi scorsi" - così ha detto Brusaferro.

In fase di elaborazione documento sull'uso appropriato dei test

Durante l'intervista Brusaferro ha spiegato che al momento le terapie intensive sono sature al 10%, ma se i contagi continuano a salire con questo ritmo presto il sistema potrebbe in andare in affanno e quindi ritardare i ricoveri dei malati con patologie programmate, "come chirurgia, ortopedia o cardiologia". Per quanto riguarda il nodo tamponi, il presidente ha spiegato che le autorità sanitarie stanno elaborando un documento sull'uso appropriato dei test.

"Credo che i tamponi antigenici rapidi saranno di grande aiuto nei casi di persone con rischio basso di aver contratto l'infezione" - concludendo così la sua intervista. L'Istituto Superiore di Sanità, insieme agli organi governativi, continua a sensibilizzare la popolazione sui corretti comportamenti da seguire per evitare il contagio.