Antonio De Marco, lo studente reo confesso del duplice omicidio di Daniele De Santis e Eleonora Manta sarebbe stato a conoscenza del fatto che l'arbitro tutte le sere aveva l'abitudine di chiudere la porta della propria abitazione con un chiavistello. E avrebbe studiato il tutto tanto da entrare in azione in prima serata, ovvero verso le 20:30. Questo dettaglio sulle indagini in corso è stato riportato dal quotidiano Repubblica del 12 ottobre.

Anche l'orario, forse, faceva parte del piano di Antonio De Marco

Sulla base delle prime ricostruzioni dell'accaduto, lo studente di Scienze infermieristiche possedeva ancora le chiavi dell'appartamento dei due fidanzatini.

Ma i suoi doppioni si sarebbero rivelati inutili se il 33enne avesse chiuso la porta con il chiavistello, come faceva di solito prima di andare a dormire. Proprio per questo, secondo gli inquirenti, il 21 settembre scorso De Marco avrebbe deciso di irrompere in casa all'ora di cena, mentre i due erano intenti a festeggiare il loro primo giorno di convivenza. Ciò dimostrerebbe che probabilmente lo studente aveva pianificato ogni cosa, dalle modalità con le quali uccidere e torturare i due ragazzi al momento ideale per riuscire a entrare facilmente in quell'appartamento. Eppure qualche rischio l'ha corso, come quello di essere sorpreso dai vicini di casa (data l'ora) o d'incorrere in una colluttazione con le vittime.

Alla fine sarebbe comunque riuscito nel suo intento, togliendo la vita alla coppia proprio quel giorno in cui era felice.

Eleonora e Daniele avevano scattato delle foto quella sera

La madre di De Santis aveva preparato dei dolcetti e l'arbitro leccese li avrebbe portati a casa per l'occasione. Lui e la sua fidanzata avrebbero immortalato quegli attimi con alcuni scatti.

Eleonora Manta aveva un bel sorriso e avrebbe voluto condividere con la madre di Daniele la sua gioia, inoltrandole una fotografia con un muffin tra le mani. Antonio De Marco però non ha ancora parlato in merito al movente dell'omicidio. "Sta scavando nella sua mente alla ricerca di un qualcosa" hanno dichiarato i suoi legali.

Li avrebbe davvero uccisi "perché erano troppo felici"?

Antonio De Marco ha incontrato i suoi in cella

Anche i suoi genitori l'avrebbero invitato a scavare nei meandri della sua mente per riportare alla luce i motivi del suo gesto. Entrambi vorrebbero che il figlio raccontasse tutta la verità. Sabato 10 ottobre, il 21enne ha parlato prima con suo padre e poi con sua madre in ottemperanza alle misure anti-Covid. Lo studente si è anche confessato con il cappellano del carcere, il quale ha asserito: "Credo che Antonio sia all'inizio di un percorso". Al momento De Marco si sarebbe dimostrato più propenso a collaborare con gli investigatori e avrebbe chiesto un orologio per avere cognizione del tempo in cella.

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