In diverse parti d'Italia si susseguono le proteste contro il nuovo Dpcm del 25 ottobre emanato dal premier Giuseppe Conte. Il provvedimento ha l'obiettivo di contenere la curva epidemiologica dei contagi provocati dal Coronavirus Sars-CoV-2 e obbliga i gestori di bar e ristoranti a chiudere le loro attività alle ore 18. Un esercente di Pesaro, titolare di un ristorante della zona, nella serata del 26 ottobre ha deciso di non rispettare il decreto in forma di protesta. I clienti si sono recati nel locale e hanno partecipato alla cena. Sul posto sono intervenute in breve tempo le forze dell'ordine, ovvero polizia locale, polizia di Stato e carabinieri.

Il titolare si è rifiutato di aprire all'arrivo delle autorità

Secondo quanto riferisce Repubblica il titolare dell'esercizio commerciale si sarebbe rifiutato di aprire quando sono arrivate le forze dell'ordine. La polizia ha fatto irruzione all'interno del locale intorno alle ore 20:30 e i commensali, per niente intimoriti dalla loro presenza, li hanno anche invitati a sedere con loro. "Unitevi a noi", queste sarebbero le parole che i clienti del ristorante avrebbero pronunciato nei confronti degli uomini in divisa. Mentre il proprietario cercava di impedire l'accesso agli agenti, questi ultimi sono riusciti ad entrare all'interno del locale da una porta laterale mentre la gente continuava a mangiare tranquillamente la pizza.

Il titolare ha urlato nei confronti delle autorità di pubblica sicurezza e si è detto pronto anche ad essere arrestato. "Io non chiuderò mai" - queste sarebbero state le parole pronunciate dall'esercente. La vicenda è stata seguita in diretta sui canali social di una emittente locale. La cena di protesta si è verificata quasi contemporaneamente ad una manifestazione pacifica a cui hanno preso parte ristoratori e titolari di palestre.

L'evento in strada era stato autorizzato regolarmente dal prefetto di Pesaro.

Il sindaco Ricci: 'Fatto gravissimo'

Sulla vicenda è intervenuto lo stesso sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, che ai media nazionali ha spiegato di come la cena di protesta organizzata dal ristorante sia "un fatto gravissimo" e una "pagliacciata" che rischia di essere pericolosa per l'intera comunità.

Il primo cittadino ha dichiarato che nella città da lui amministrata le regole si rispettano sempre, soprattutto in un periodo di pandemia. Ricci fa sapere inoltre di aver avvisato il prefetto di quanto accaduto e proprio a quest'ultimo il primo cittadino ha chiesto di intervenire con la massima durezza nei confronti di chi non rispetta la legge. L'iniziativa del ristoratore, secondo Matteo Ricci, rischia di rovinare la manifestazione di tante persone che sono scese in piazza tranquillamente per poter esprimere il loro disappunto sui provvedimenti presi dal governo centrale.

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