Aveva scritto in un commento social a un incidente avvenuto in Toscana a un ciclista 'Investirne uno per educarne cento'. Per questa frase si è aperto a Pistoia un processo a carico dell'autore di questo commento. A ricostruire tutta la storia è il Corrriere Fiorentino. Il tutto nasce da un esposto del delegato alla sicurezza dell'associazione dei ciclisti professionisti.

Il post nasce dal commento di un incidente avvenuto in Toscana

Nel marzo 2018 il ciclista colombiano Daniel Martinez viene urtato dallo specchietto di un'auto in transito nel corso di un suo allenamento. Il ciclista fa un cenno di reazione verso il suo investitore che si ferma all'istante, scende dal proprio veicolo e colpisce il ciclista causandogli un trauma cranico.

L'automobilista è stato denunciato e la giustizia farà il suo corso ma la notizia, diventata nel frattempo virale sui social, è stata commentata da un uomo di Pistoia che ha elogiato l'automobilista scrivendo la frase 'Investire un ciclista per educarne cento'.

A notare il commento, tra gli altri, c'è stato Marco Cavorso, delegato alla sicurezza stradale dell'associazione dei ciclisti professionisti che ha anche perso il figlio Tommaso di 13 anni, investito mentre si allenava in bicicletta.

Marco Cavorso: 'Mi costituisco parte civile contro chi ha scritto quella frase'

Cavorso informa che ha intenzione di costituirsi parte civile nel processo che ha avuto il via lunedì 5 ottobre. Per il delegato alla sicurezza occorre farlo per affermare il diritto al rispetto di tutte le persone che pedalano.

Per Cavorso si tratta di violenza verbale che è strettamente correlata a una 'istigazione alla violenza' che non deve più essere tollerata.

Per di più aggiunge in Italia, in cui la prima causa di morte nella popolazione giovanile è legata alle strade. Cavorso è assistito dall'avvocato Carlo Iannelli che ha avuto, purtroppo, la stessa storia di vita con la perdita di un figlio in vicende quasi similari.

La richiesta di risarcimento sarà di 20 centesimi perché si vuole evidenziare il fatto che l'esposto lo si fa per ragioni di principio e non per vicende economiche. E, spiega, per fare capire, se arriverà la condanna che le parole violente hanno lo stesso valore delle azioni. Cavorso ha anche annunciato che eventuali risarcimenti saranno devoluti all'ospedale Meyer di Firenze o per avviare progetti per favorire la sicurezza dei ciclisti.

Il Gip nel disporre il rinvio a giudizio ha parlato di un post di implicita approvazione di un fatto illecito e indica e promuove fatti e azioni che nel traffico possono essere alla portata di tante persone. Per il Gip quindi sono frasi che possono stimolare a commettere un reato.

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