Sono diventate sei, in totale, le ragazze che accusano Alberto Genovese di abusi. L'imprenditore 43enne di origini partenopee si trova carcere, a San Vittore, dal 6 novembre, in seguito alla denuncia di un'aspirante modella 18enne. Stando a quanto riportato dalle pagine di cronaca nera dei maggiori quotidiani, tutte le giovanissime presunte vittime avrebbero raccontato di feste a base di cocaina e di molestie, filmate, in camera da letto.

Sei ragazze contro Alberto Genovese

Dopo la prima denuncia presentata all'indomani dei presunti abusi avvenuti lo scorso 10 ottobre a Terrazza Sentimento (lussuoso attico vista Duomo di proprietà di Alberto Genovese), altre ragazze si sono presentate in Procura e hanno raccontato, di fronte al pm Rosaria Stagnaro e al procuratore aggiunto Letizia Mannella, abusi e molestie.

A fine novembre, dopo l'arresto dell'imprenditore, una 23enne aveva trovato il coraggio di parlare di quanto le era accaduto durante una vacanza estiva a Ibiza. "Quando sono entrata nella camera di Alberto - avrebbe riferito parlando anche della presenza di un'ex fidanzata di Genovese - ho tirato una striscia di droga di colore rosa, che credevo fosse 2CB, e da quel momento non ricordo più nulla". A metà dicembre, invece, si erano fatte avanti due ragazze, ora assistite dall’avvocato Ivano Chiesa sostenendo di aver assunto sostanze stupefacenti e subito abusi durante alcuni party organizzati tra Milano, Ibiza e Mykonos.

Ora, altre due giovani avrebbero "puntato il dito" contro Alberto Genovese e le loro denunce, nei giorni scorsi, sarebbero già state depositate in Procura.

Il pool di investigatori, infatti, avrebbe già provveduto a formalizzare i racconti delle presunte vittime ritenendoli attendibili e suffragati da prove precise. Dall'arresto dell'imprenditore digitale ad oggi, in Procura, sarebbero sfilate diverse ragazze che sostengono di aver subito molestie. Tuttavia, gli abusi formalizzati in una denuncia circostanziata sarebbero attualmente sei.

Il braccio destro di Genovese

Nel corso della delicata inchiesta che portato in carcere Alberto Genovese, anche il suo amico e “braccio destro”, Daniele Leali, è stato indagato per spaccio di droga. Il giovane, dee-jay e "imprenditore della notte", infatti, sarebbe stato descritto da diverse ragazze come colui che, durante le feste dell'imprenditore, portava e metteva a disposizione degli ospiti le sostanze stupefacenti.

Daniele Leali ha sempre respinto pubblicamente e fermamente qualsiasi addebito. Il suo legale, l'avvocato Sabino di Sibio, poco prima di Natale, aveva precisato che il suo assistito attendeva di poter chiarire la propria posizione puntualizzando, tra l'altro, che l'iscrizione nel registro degli indagati era semplicemente un atto dovuto da parte degli inquirenti che, in ogni caso, non ha spostato la natura scarsamente indiziaria del reato di cui sarebbe indagato.

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