Massimo Galli nettamente contrario all’ipotesi di eventuali elezioni politiche anticipate. Il primario del reparto di Malattie infettive dell’Ospedale Sacco di Milano lega a doppio filo il tema della crisi Politica di governo in corso a quello della pandemia di coronavirus nuovamente in espansione. Ospite di Myrta Merlino a L’aria che tira nella puntata dell’8 gennaio, Galli respinge l’idea di portare gli italiani alle urne nei prossimi mesi. L’infettivologo ricorda anche di essere stato l’unico “imbecille” a segnalare gli effetti nefasti sul numero dei contagi provocati dalle ultime elezioni amministrative.

Massimo Galli a L’aria che tira: ‘Perdonatemi, ma non ce le si può permettere in piena epidemia le elezioni’

“Perdonatemi, ma non ce le si può permettere in piena epidemia le elezioni - dice adun certo punto Massimo Galli durante L’aria che tira - quelle altre, sono stato l’unico imbecille a dirlo, ci sono costate qualche decina di migliaia di casi in più”. Il riferimento del medico è alle ultime elezioni amministrative tenute nell’ottobre scorso. “I numeri sono da consultare se si vuole, sono magari da discutere - prosegue poi Galli - sono in mano a statistici importanti che hanno potuto estrapolarli, ma quelli sono”.

Galli: ‘Non avete idea di quanto è costata elezione presidenziale agli Usa’

“Cioè, in questo momento - prosegue Galli nel suo ragionamento - voi non avete idea di quanto è costata agli Stati Uniti l’elezione presidenziale in termini di ulteriore diffusione della pandemia.

Perché di queste cose ci si dimentica immediatamente quando si ritiene comunque che debbano essere prioritarie determinate indicazioni. Non è il momento di pensare ad elezioni, signori”, ribadisce poi con forza l’infettivologo.

Botta e risposta ironico con Myrta Merlino sui colori delle Regioni

Nel corso del suo intervento in diretta video con lo studio di La7, Massimo Galli commenta anche la notizia della nuova divisione in colori delle Regioni italiane, diventando protagonista di un ironico siparietto con la conduttrice.

“Proviamo a fare un po’ di ordine perché io francamente, dico la verità, non ci capisco più niente con i colori - commenta Myrta Merlino - ora siamo gialli, se ho capto bene domani saremo arancioni (9 e 10 gennaio tutta Italia ndr), forse arancioni rinforzati, però oggi pomeriggio le Regioni potrebbero diventare tutte arancioni a prescindere perché l’Italia ha dei problemi di Rt.

E forse addirittura alcune rosse, tra cui la Liguria che doveva essere bianca. Io francamente mi sono completamente persa ne colori”, sottolinea sconsolata. “Sarebbe facile dire che mi ci sto perdendo anche io - commenta allora sorridendo Galli - il messaggio forte e chiaro è che siamo ancora nelle condizioni di dover tenere la situazione molto controllata”.

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