Stava facendo ginnastica in casa quando, all'improvviso, si è accasciato a terra e non si è più ripreso. Antonio L., studente 18enne, è deceduto nella sua abitazione di Forlì lunedì 4 gennaio. Inutili i tentativi, messi in atto dai genitori, di rianimarlo. La notizia del decesso del giovane si è subito diffusa nella cittadina romagnola ed è stata accolta con dolore e sgomento da tutti coloro che lo conoscevano.

Un malore improvviso

Stando alle prime ricostruzioni, Antonio, un ragazzo sportivo e senza alcun problema di salute, nella serata del 4 gennaio stava facendo ginnastica da solo nella piccola palestra domestica ricavata in una delle stanze della casa.

Poco più tardi, intorno alle 20:30, il padre Alberto lo ha trovato esanime sul pavimento.

L'uomo, titolare della farmacia Malpezzi di Forlì e presidente provinciale di Federfarma, pur intuendo che la situazione era disperata, ha provato a rianimare il figlio con un lungo massaggio cardiaco. Nel frattempo, la moglie ha allertato il 118. Questi interventi però sono stati vani e, quando i soccorritori sono giunti sul posto, ormai il cuore di Antonio si era già fermato. Come da protocollo, del decesso è stata informata l'autorità giudiziaria che ha provveduto a disporre l'autopsia. L'esame del medico legale, in programma per giovedì 7 gennaio, chiarirà le cause della tragedia.

Il dolore del padre

"Era un ragazzo sano", ha ricordato il padre di Antonio a Il Resto del Carlino, sottolineando che il primogenito aveva praticato attività sportiva anche a livello agonistico, e per questo motivo si sottoponeva regolarmente a dei controlli medici.

Il giovane, classe 2002, amava la natura e lo sport. Dopo essersi dedicato alla pallanuoto, al nuoto e al tennis, ultimamente si era appassionato allo sci e alla montagna. Durante le ultime vacanze natalizie era stato con la famiglia a Cortina d'Ampezzo. Sulle Dolomiti, aiutato da una guida alpina, si era avvicinato allo sci alpinismo ed era stato impegnato in diverse escursioni.

"Mi aveva mandato fotografie meravigliose - ha raccontato il padre - Era un romantico e i suoi scatti lo dimostravano".

Alberto e Antonio erano molto uniti e il loro rapporto, già speciale, si era consolidato ulteriormente nel corso degli ultimi anni. Quando il padre aveva dovuto affrontare un importante problema di salute, infatti, il figlio, nonostante fosse solamente un ragazzino, aveva saputo stargli accanto e sostenerlo.

Per dare un senso alla sua perdita, ora il farmacista, da uomo di fede, sta cercando di trovare conforto nelle parole di Sant'Agostino: "La morte non è niente. Sono solamente passato dall'altra parte".

Antonio, iscritto all'Augusto Righi di Cesena, frequentava l'ultimo anno del liceo scientifico e, nel giorno di Natale, aveva annunciato che avrebbe seguito le orme del genitore e si sarebbe iscritto alla facoltà di Farmacia. Aveva rivelato al padre che aveva già avuto dei colloqui con l'università: "Per me è stata una sorpresa - ha precisato il farmacista - non me ne aveva parlato".

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