Sono in tutto venti, al momento, i feretri recuperati dal mare dopo il crollo del cimitero avvenuto a Camogli lo scorso 22 febbraio. Il sinistro è avvenuto in seguito allo sgretolamento della falesia su cui si trovava un'ala del cimitero. Nel conteggio si escludono i due recuperi avvenuti nel mare di Genova. Non si hanno ulteriori riscontri riguardo a un presunto recupero avvenuto, invece, nel savonese. Lo scorso 26 febbraio sono stati ripescati dai vigili del fuoco quattro ossari e otto salme. Giacomo Giampedrone, assessore regionale alla Protezione civile, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di un recente aggiornamento tra il comune di Camogli, la Regione Liguria, soccorritori e tecnici.

Giacomo Giampedrone ha spiegato che domenica 28 febbraio sarà effettuata un'ispezione sull'intero specchio acqueo da parte del Comsubin della Marina. Il crollo del cimitero di Camogli avrebbe portato alla dispersione di circa duecento bare. Lo scorso 25 febbraio, l'elicottero dei vigili del fuoco ha perlustrato il territorio di mare compreso tra Genova e Camogli, in seguito alla segnalazione di alcune parti di bare presso la costa genovese. In tal caso sono state rinvenute due salme a Genova, mentre una parte di bare è stata ritrovata su una spiaggia in località Celle Ligure (Savona).

Proseguono le indagini

Oltre al crollo del cimitero di Camogli e alla conseguente dispersione delle bare, i gabbiani hanno fatto anche scempio dei corpi finiti in mare.

I carabinieri e i nuclei speciali forestali hanno, intanto, proceduto al sequestro di carte testimonianti eventuali interventi attuati nell'area e ulteriori atti riguardanti l'indagine sul crollo del cimitero a Camogli. Le forze dell'ordine hanno ascoltato alcuni cittadini, che avrebbero dichiarato di aver sentito strani rumori, ovvero scricchiolii, presso il cimitero.

Le operazioni in seguito al crollo

Sono in corso i lavori presso la falesia interessata dal crollo. I vigili del fuoco hanno montato la rete wireless di sensori risultante già attiva e che sarà utilizzata per le operazioni di monitoraggio. Giacomo Giampedrone ha dichiarato dopo l'installazione della rete di sensori sarà la volta delle operazioni in mare che saranno effettuate attraverso il Comsubin della Marina militare in collaborazione con il resto delle forze statali, con l'obiettivo di recuperare i feretri.

Nel frattempo a Camogli si è andati avanti con le operazioni di smontaggio di alcune parti del cimitero considerate a rischio, in seguito al crollo. La società di pallanuoto Rari Nantes ha organizzato una raccolta fondi per contribuire alla ricostruzione del cimitero.

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