È stato pubblicato ieri il consueto monitoraggio settimanale sull’andamento dell’epidemia da Coronavirus dell’Istituto Superiore di Sanità. L’incidenza dei casi risulta essere ancora molto elevata, a fronte di una decrescita lenta e di un grande sovraccarico degli ospedali. Sulla base dei dati forniti verranno stabiliti i colori delle regioni validi da martedì 6 aprile. Veneto, Marche e Provincia di Trento diventeranno arancioni mentre per le altre regioni non si registreranno mutamenti. Fino a lunedì 5 aprile, l’intero territorio nazionale si tingerà di rosso.

I dati del monitoraggio, incidenza ancora elevata ma scende l'Rt

L’analisi dei dati relativi alla settimana dal 22 al 28 marzo indica, come si legge nel report, che i casi registrati riguardano contagi avvenuti nella prima metà di marzo. L’incidenza, seppur elevata e ben lontana dai 50 casi ogni 100.000, è in lieve calo per la seconda settimana di seguito con un valore pari a 232.74 ogni 100.000 abitanti rispetto ai 240.3 dei sette giorni precedenti. L’Rt calcolato sul periodo che va dal 10 al 23 marzo si attesta allo 0,98, in diminuzione e sotto l’uno.

Sei Regioni a rischio alto, cresce il tasso di occupazione delle terapie intensive

Rischio ancora elevato, con sei Regioni (Calabria, Emilia-Romagna, Liguria, Puglia, Toscana e Veneto) a un livello di rischio alto, 13 moderato, e Basilicata e Provincia Autonoma di Bolzano basso.

Undici regioni hanno un Rt maggiore di uno, in particolare Campania e Valle d’Aosta. Alti il numero delle Regioni con un tasso di occupazione delle terapie intensive e/o aree mediche sopra la soglia critica, e il numero delle persone ricoverate in terapia intensiva (3716). In diminuzione il numero dei nuovi casi non associati a catene di trasmissione (49.186 contro i precedenti 53.837).

I colori delle regioni da martedì 6 aprile: la Campania resta rossa, il Veneto passa in arancione

Nell’ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza verranno formalizzati i colori delle regioni in vigore da martedì 6 aprile. Come già annunciato dal Presidente di Regione, Luca Zaia, il Veneto passerà dalla zona rossa a quella arancione.

Stessa sorte toccherà a Marche e Provincia Autonoma di Trento. La Campania, che aveva sperato in un cambio di colore, resterà invece in zona rossa così come Calabria, Puglia, Toscana, Emilia-Romagna, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Friuli Venezia Giulia. Rimarranno arancioni Sicilia, Sardegna, Lazio, Liguria, Molise, Umbria, Abruzzo, Basilicata e Provincia di Bolzano.

Chiuse le saracinesche di bar e ristoranti, con solo servizio d’asporto. In zona arancione spostamenti consentiti all’interno del proprio Comune, aperti negozi e scuole. In zona rossa vietato muoversi se non per motivi di salute, necessità o lavoro, negozi chiusi e rientro in aula fino alla prima media. Per i giorni del 3, 4, 5 aprile, in occasione delle festività pasquali, saranno valide su tutto il territorio le restrizioni vigenti in zona rossa con l’eccezione delle visite ad amici e parenti in massimo due persone.

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