Una riunione di famiglia per pianificare nei dettagli l’omicidio di Saman Abbas che già nell’estate del 2020 aveva rischiato la vita dopo una violenta discussione con il padre. Nuovi inquietanti particolari sulla vicenda della ragazza pachistana, scomparsa il 30 aprile da Novellara (provincia di Reggio Emilia) emergono dal dispositivo del Riesame che ha confermato il carcere per Ikram Ijaz, cugino della diciottenne. In particolare il fratello di Saman ha raccontato, nel corso dell’incidente probatorio, che durante la riunione a casa dei genitori uno dei parenti ha fatto riferimento a Guastalla (10 chilometri da Novellara) come località dove seppellire i resti della giovane dopo averla fatta a pezzi.
Inoltre le carte del Riesame ricostruiscono un furioso litigio tra Shabbar Abbas e la figlia dopo l’ennesimo rifiuto di quest’ultima a sposare il cugino, Rukisar Akmal. Infuriato per l’atteggiamento della figlia, l’uomo lanciò un coltello verso di lei ma il fratello riuscì ad evitare il peggio pur restando ferito ad una mano.
Durante una riunione i familiari avrebbero pianificato di portare il corpo di Saman a Guastalla
Nel corso di una riunione a casa dei genitori di Saman, Shabbar Abbas e Nazia Shaeen, sarebbe stato progettato nei dettagli il delitto della diciottenne che, da tempo, si ribellava alle tradizioni della terra d’origine. Al summit avrebbero preso parte anche un cugino e lo zio Danish Hasnain che, secondo quanto riferito dal fratello della giovane in sede di incidente probatorio, sarebbe l'autore materiale del delitto.
Il sedicenne ha affermato di essere riuscito a captare alcuni particolari relativi alle modalità con le quali i congiunti si sarebbero sbarazzati del corpo della sorella. “Fa troppe cose non alla mussulmana e così non va bene. Faccio piccoli pezzi e la porto a Guastalla” - avrebbero affermato i parenti. Particolare che potrebbe spingere gli inquirenti ad allargare il proprio campo d’azione nelle ricerche della ragazza scomparsa il 30 aprile.
La diciottenne ha raccontato agli assistenti sociali di essere stata picchiata numerose volte dal padre
Dalle carte del Riesame sono emersi altri dettagli inquietanti sul rapporto tra Saman Abbas e il padre. Durante i colloqui con gli assistenti sociali di Novellara la diciottenne aveva descritto Shabbar Abbas come un uomo violento e che spesso la picchiava dopo essersi ubriacato.
Inoltre la giovane aveva spiegato che il genitore si scagliava contro di lei quando chiedeva di poter andare a scuola. Le discussioni degeneravano anche quando non “beveva vino” dopo che la ragazza ribadiva il suo dissenso a sposare il cugino, più grande di 11 anni.
Saman agli operatori ha riferito di aver rischiato la vita nell’estate del 2020 dopo essere rientrata da un viaggio in Belgio per incontrare un ragazzo conosciuto in chat. Shabbar Abbas lanciò un coltello contro la figlia che riuscì a salvarsi grazie all’intervento del fratello che, nell’occasione, rimase ferito ad una mano.