A L'Aquila mercoledì 1 dicembre, è stato arrestato un ragazzo di soli 15 anni con l'accusa di aver abusato di tre ragazzine. Il giovane, di origine rumene ma nato in Abruzzo, è ora rinchiuso nel carcere minorile di Roma. Prima di violentare le sue vittime avrebbe chiesto loro delle foto intime. Le manette sono scattate dopo la denuncia di una 13enne. Del caso si stanno occupando gli uomini della Squadra Mobile, diretti dal vice Questore Danilo Di Laura e coordinati della Procura dei minori.

La denuncia della tredicenne

Lo scorso 6 novembre la locale Compagnia dei Carabinieri è intervenuta, coadiuvata dal personale della Polizia di Stato, nei pressi dei Portici di San Bernardino, a due passi dall'omonima chiesa, nel centro dell'Aquila, per soccorrere una ragazzina di 13 anni che, in lacrime, aveva riferito di essere stata violentata da un ragazzo di 15 anni conosciuto pochi mesi prima, a settembre.

I due giovani, stando a quanto ricostruito, avrebbero cominciato a scambiarsi messaggi. Il giovane, in un primo momento, si era mostrato dolce e gentile, ma poi aveva iniziato a pressare l'amica con richieste di foto intime e di incontri solitari. La ragazzina, pur essendo attratta dal giovane, avrebbe sempre respinto le avances.

Stando alla versione della vittima, tra lei e il suo violentatore ci sarebbero stati solo dei baci. Tuttavia, l'adolescente, avrebbe cominciato a dire in giro di aver consumato, con lei, un rapporto sessuale. Per questo, il 6 novembre, dopo essersi incontrati in maniera casuale, i due ragazzi si sarebbero appartati per chiarirsi. A quel punto, sarebbero avvenute le violenze, accertate durante una seconda visita ginecologica.

Il 15enne avrebbe abusato anche di altre due ragazze

Il racconto della minorenne, unitamente agli accertamenti svolti e alle immagini catturate dalle telecamere di videosorveglianza della zona, hanno permesso agli inquirenti non solo di ricostruire l'esatta dinamica dei fatti, ma anche di risalire al presunto colpevole, un ragazzo di 15 anni residente nei dintorni del capoluogo.

Il clamore suscitato dalla denuncia della minorenne avrebbero dato la forza ad altre due giovani (rispettivamente di 15 e 17 anni) di raccontare gli abusi subiti dal giovane. Nel primo caso, la ragazza, avrebbe raggiunto volontariamente l'amico in una casa abbandonata sita in periferia proprio per avere un rapporto con lui.

Una volta arrivata, però, spaventata dai suoi modi rudi, aveva cambiato idea, ma non era riuscita a fuggire. Nel secondo caso, invece, la 17enne - bloccata in un vicolo del centro - era riuscita a salvarsi grazie a una telefonata arrivata sul suo telefono. In entrambi i casi, il 15enne, aveva avvicinato le sue vittime con modi dolci e affabili. Poi, però, una volta essere stato preso in simpatia, "alzava in tiro" chiedendo foto e rapporti intimi.

Il presunto violentatore ora si trova a disposizione dell’Autorità giudiziaria per l’interrogatorio di garanzia in programma nei prossimi giorni. Gli inquirenti, da quanto si apprende, appaiono convinti del quadro accusatorio - ben delineato nell'ordinanza firmata dal giudice Cristina Tettamanti - che, come è ovvio, dovrà essere corroborato nel corso del processo.