Barbara Pasetti è stata risentita dai pm della Procura di Pavia. La fisioterapista 40enne, al momento, è l'unica indagata per la morte del commerciante 60enne soprannominato "Gigi Bici", all'anagrafe Luigi Criscuolo. La donna, che continua a professarsi innocente, sostiene di non sapere nulla dell'arma rinvenuta nel giardino della sua abitazione a Calignano, frazione di Cura Carpignano, nella campagna pavese. Risposte importanti per la risoluzione del caso di cronaca nera potrebbero arrivare dalla diverse perizie eseguite in queste settimane.

Barbara Pasetti unica indagata per la morte di Gigi Bici

Gigi Bici, scomparso da Pavia l'8 novembre scorso, è stato ritrovato senza vita di fronte al cancello dell'abitazione della fisioterapista Barbara Pasetti. La donna ha sempre dichiarato di non averlo mai conosciuto, ma gli elementi raccolti dagli investigatori la smentirebbero. Al momento, infatti, è l'unica indagata per la morte del 60enne. Accusata di tentata estorsione, e indagata per omicidio e occultamento di cadavere, è rinchiusa dallo scorso 20 gennaio nel carcere di Vigevano.

Nei giorni scorsi la 40enne, accompagnata dal suo legale, l'avvocato Valentina Anrò, è comparsa nuovamente davanti ai sostituti procuratori Andrea Zanoncelli e Valentina Terrile.

Interrogata sulla pistola, l’ogiva e i 19 proiettili sequestrati nella sua tenuta, ha ribadito la sua estraneità alla vicenda: "Non so niente su quello che dite di aver trovato a casa mia", ha puntualizzato. Lunedì 7 febbraio, invece, è stato ascoltato in Questura, in qualità di persona informata sui fatti, l'ex marito di Barbara, Gianandrea Toffano. Per ovvi motivi investigativi, sulle sue dichiarazioni vige il più stretto riserbo.

Dalle perizie la possibile soluzione al giallo di 'Gigi Bici'

I prossimi giorni, potrebbero rivelarsi decisivi alla soluzione del giallo di Gigi Bici. Gli inquirenti, infatti, sembrano certi che la risposta ai tanti interrogativi sia nelle diverse perizie effettuate o da effettuarsi a breve.

Una nota stampa della Procura, ha confermato che si stanno effettuando degli accertamenti di natura biologica, genetica, balistica e merceologica su tutti i reperti che sono stati trovati durante le perquisizioni effettuate nella villetta di Barbara Pasetti.

Nel corso degli ultimi sopralluoghi, in un angolo del giardino, è stata recuperata, celata in una vano tecnico, una pistola calibro 32, compatibile anche con i proiettili 7,65 rinvenuti in un sacchetto all'interno dell'abitazione. Gli investigatori non escludono che possa essere l'arma del delitto. Ulteriori analisi tecniche verranno effettuate sul cellulare in uso alla fisioterapista e sul sistema di video-sorveglianza installato nell'abitazione.