In un istituto per minori bolognese un 17enne di origini pakistane è stato accoltellato durante una lite da un altro ospite dello stesso centro di accoglienza. A scatenare l'accesa discussione fra i due giovani è stato il volume troppo alto del televisore. L'aggressore, un albanese di 16 anni, ha inizialmente colpito il compagno con un martello, dopodiché gli ha conficcato un coltello da cucina nel petto. Il 16enne è finito in carcere per tentato omicidio. 118 e carabinieri hanno immediatamente raggiunto il luogo dell'aggressione e il 17enne è stato trasportato in ospedale.
In base a quanto emerso, il giovane non è in pericolo di vita.
Giovane accoltellato in centro di accoglienza per minori a Bologna
A Bologna presso un istituto di accoglienza per minori un ragazzo di 17 anni di nazionalità pakistana è stato accoltellato da un 16enne di origini albanesi. Fra i due giovani, entrambi ospiti dell'istituto, si era accesa una lite a causa del volume del televisore troppo elevato. Il fatto è accaduto domenica 20 marzo intorno all'ora di pranzo. Inizialmente il 17enne era stato colpito con un martello e successivamente con un coltello da cucina che l'aggressore gli ha conficcato in pieno petto. L'aggressione è avvenuta sotto gli occhi degli ospiti, fra cui il fratello dell'aggredito e dei responsabili della struttura.
I responsabili del centro di accoglienza hanno immediatamente allertato i soccorsi e sul luogo dell'accaduto sono giunti in breve tempo il personale del 118 e i carabinieri. Il giovane pakistano, subito trasportato con un'ambulanza all'ospedale Maggiore di Bologna, è attualmente ricoverato in prognosi riservata, ma le sue condizioni non sono gravi.
L'aggressore è stato invece rintracciato nelle vicinanze del centro di accoglienza. Nei confronti del ragazzo, accusato di tentato omicidio, è stato disposto l'arresto con immediato trasferimento presso una struttura di prima accoglienza. Inoltre, il martello e il coltello con cui l'aggressore ha colpito il 17enne sono stati sequestrati.
Donna accoltellata nel reggiano dal genero
Un episodio analogo si è verificato poche ore dopo in provincia di Reggio Emilia, precisamente a Castelnovo Sotto, dove Tiziana Gatti, una signora di 62 anni, è stata uccisa a coltellate dal genero. L'omicidio si è consumato all'interno dell'abitazione della figlia, che la 62enne aveva raggiunto per accompagnare il nipotino alla scuola materna. L'uomo, dopo essere stato sottoposto a un lungo interrogatorio, è stato arrestato dai carabinieri.