La prima notizia (che è anche quella più importante di tutte) è che Sonny Colbrelli sta bene. Il ciclista, che nello scorso lunedì 21 marzo ha preso parte al Giro della Catalogna, è collassato subito dopo aver tagliato il traguardo finale. Il suo team, la Bahrain, aveva inizialmente parlato di malore, senza entrare ulteriormente nei dettagli. La gravità della situazione, però, era emersa poche ore dopo, quando gli organizzatori della corsa hanno fatto sapere che Colbrelli aveva avuto perdita di conoscenza, convulsioni e arresto cardiorespiratorio.

Come spiega Daniele Zaccaria, medico societario, al Corriere della Sera: "Per capire cos’ha fermato il cuore di Sonny Colbrelli e la natura dell’aritmia che l’ha colpito servirà ancora qualche giorno, ma come con Eriksen non è detto che le risposte siano esaurienti. Una cosa è certa: senza l’intervento rapido e competente di Borja Saenz de Cos, il paramedico spagnolo che l’ha soccorso, Sonny non se la sarebbe cavata".

Zacaria: 'Prima cosa che mi ha detto? Dispiaciuto per aver perso lo sprint'

Il corridore, fortunatamente, è stato subito soccorso dagli operatori sanitari presenti, che gli hanno prima effettuato un massaggio cardiaco e, successivamente, gli hanno applicato anche il defibrillatore.

Manovre, queste, che probabilmente gli hanno salvato la vita.

Una volta in ospedale, Colbrelli è stato sottoposto a tutti gli accertamenti del caso che, però, non hanno ancora permesso di individuare la causa del malore. A confermarlo è Daniele Zaccaria, medico societario. Zaccaria, intervistato da Il Giornale, ha affermato che gli enzimi cardiaci non avevano individuato nessuna anomalia, così come anche l'elettrocardiogramma era "regolare".

Inoltre, Colbrelli non presentava neanche dei "squilibri elettrolici".

Colbrelli, poi, è stato sottoposto anche a ulteriori esami. Al ciclista, in particolare, sono stati analizzati i valori di troponina, un enzima cardiaco che indica la sofferenza dovuta dalla miocardite. Anche questo valore, però, non ha mostrato nessun tipo di anomalia.

Parallelismi con la storia di Eriksen

Per cercare di comprendere le cause del malore, nelle prossime ore Sonny Colbrelli sarà sottoposto a una risonanza magnetica. In attesa di conoscere ulteriori dettagli dal versante sanitario, la domanda è una: il ciclista potrà continuare a correre? A rispondere, ancora una volta, è stato Zaccaria, che ha ammesso come lo stesso corridore abbia già fatto ai medici tale domanda.

Tutto dipenderà, comunque, dalle cause che verranno trovate dietro al malore. Se, infatti, la causa è risolvibile, allora Colbrelli potrebbe non avere problemi a tornare in sella. Qualora, invece, al ciclista dovesse essere trovato "qualcosa di concreto", allora la storia rischia di essere "molto diversa".

La storia di Eriksen, centrocampista danese che ha accusato un malore in campo, insegna. Il calciatore, infatti, ha potuto continuare a giocare ma ha dovuto, comunque, lasciare l'Inter. In Italia, infatti, è molto complesso ottenere l'abilitazione sportiva. Quel che è certo, comunque, è che a prescindere da ciò che verrà trovato la stagione di Colbrelli sembra essere già conclusa.

Nota di correzione 23/03/2022: Il titolo di questo articolo è stato cambiato perché una precedente versione non rispettava a pieno il contenuto della notizia. Ci scusiamo con i nostri lettori.