L'azione militare russa ai danni dell'Ucraina, iniziata lo scorso 24 febbraio, continua a creare morti e sdegno nella comunità internazionale. Negli scorsi giorni, infatti, sono state numerose le prese di posizione contro l'azione intrapresa da Vladimir Putin, arrivate anche dai cittadini russi.
Un esempio è il gesto molto emblematico che ha voluto mettere in atto Pavel Sivakov, ciclista professionista della Ineos-Grenadiers. Fino a qualche giorno fa, infatti, il corridore prendeva parte alle corse UCI con le insegne russe. In seguito all'azione militare, però, Sivakov ha scelto di cambiare nazionalità, divenendo di fatto un cittadino francese.
'La maggior parte dei russi desidera solo la pace'
Il gesto di Sivakov è senza dubbio molto forte e altamente significativo. Lo stesso 24enne, che nel 2017 ha vinto l'edizione under 23 del Giro d'Italia, ha raccontato di aver avanzato la richiesta di cambio nazionalità lo scorso mercoledì 2 marzo, quando ha chiesto all'UCI il permesso di correre con il drappo del paese transalpino. Richiesta, questa, che è stata poi accolta dalla federazione.
Sivakov, commentando il fatto, ha sottolineato la difficoltà nell'osservare "ciò che sta accadendo", affermando tutta la sua "contrarietà alla guerra" e sottolineando come non sia in grado di "comprendere" la guerra in atto. Il ciclista ha poi voluto dimostrare la sua vicinanza al popolo ucraino, affermando come i suoi pensieri siano rivolti a loro.
Il corridore della Ineos ha poi voluto far sapere a tutti come la sua volontà sia quella di far capire che "la maggior parte dei russi desidera la pace e non ha mai chiesto che tutto questo accadesse". Da qui, dunque, la conclusione per la quale i russi non meritano "campagne di odio" solamente per la loro origine.
'La Francia è il luogo dove sono cresciuto'
Sivakov, in realtà, ha ammesso come la volontà di divenire cittadino francese fosse già presente ancora prima che la guerra scoppiasse. Ciò che sta avvenendo in Ucraina, però, ha creato in lui il "desiderio di accelerare". Il ciclista ha poi spiegato come la Francia sia il luogo in cui è cresciuto, dove ha ricevuto l'educazione e dove si è "innamorato della bicicletta".
In sostanza, il paese transalpino è per Sivakov una "casa" dove risiede da quando ha un anno di età. Per questo motivo, dunque, il ciclista ha potuto prendere la cittadinanza. Sivakov, in conclusione, ha desiderato affermare la propria "felicità" per essere divenuto un cittadino francese, definendo un "sogno" quello di pensare di poter correre con la maglia della nazionale francese ai prossimi Giochi Olimpici previsti nel 2024 proprio a Parigi.