Durante la notte tra l'8 e il 9 maggio, ad Alessandria, un uomo è stato ritrovato senza vita: Alberto Faravelli, 69 anni, è stato trovato riverso a terra davanti alla reception dell'hotel presso cui lavorava: è stato notato da un passante che ha dato dato l'allarme.

Secondo le prime indiscrezioni, la vittima, portiere presso l'Hotel Londra, è rimasto coinvolto in una violenta aggressione, al culmine della quale sarebbe rimasto ucciso. I Carabinieri hanno già sequestrato le immagini delle telecamere di sorveglianza per sottoporle a controlli; ci sarebbe anche già un sospettato, interrogato dalle autorità.

Cosa è successo

Verso l'1:30 del mattino del 9 maggio un uomo che passava nei pressi dell'hotel a 4 stelle ha notato, dalle vetrate della hall, il portiere accasciato per terra; con tutta probabilità, la vittima è stata attaccata e, all'apice dell'aggressione, è stato tramortito con un colpo alla testa a opera di un oggetto contundente. Sulla base dei primi accertamenti, si è ipotizzato che il fatto sia accaduto a causa di una rapina finita male.

Sulla scena del crimine, sono intervenuti i Carabinieri, insieme al magistrato Andrea Trucano, e hanno sequestrato le immagini del circuito di videosorveglianza della struttura alberghiera; nel frattempo, la scientifica ha lavorato al rilevamento di impronte, individuate anche sulla porta principale dell'edificio: queste costituiranno una prova importante per la ricostruzione dei fatti.

In merito all'organizzazione del lavoro all'interno dell'albergo e alle informazioni reperite finora in merito, tre portieri si alternano durante i turni diurni, mentre sarebbero due quelli attivi nelle ore notturne.

I possibili sospetti

Attualmente, i Carabinieri avrebbero già individuato un sospettato: inizialmente non dichiarato in stato di fermo, egli è stato interrogato stamattina presso il Comando provinciale dei Carabinieri di Piazza Vittorio Veneto. Tuttavia, molti elementi risultano ancora poco chiari e in fase di indagine, tra cui ad esempio il movente che ha spinto a tale aggressione, l'esatta dinamica dell'accaduto ed eventuali dettagli; si sospetta, inoltre, che la porta principale sia stata forzata, in quanto, per poterla richiudere, è stata necessario un intervento manuale.

Ultimi aggiornamenti

Poco fa, il magistrato Trucano ha disposto il fermo di indiziato di delitto verso un 46enne senza fissa dimora: l'uomo, dopo un lungo interrogatorio alla presenza del proprio avvocato Stefania Sandri, ha ammesso il suo coinvolgimento, anche grazie all'insieme di indizi raccolti stanotte dai Carabinieri. Continua a non essere chiaro il movente: il provvedimento nei confronti dell'uomo dovrà essere valutato con estrema cura dal GIP.