A Perugia un 40enne è morto in circostanze poco chiare. L'uomo, residente a Nocera Umbra, si era recato in ospedale per sottoporsi a un intervento al setto nasale ed è morto pochi giorni dopo. Nel suo corpo è stato oltretutto trovato un ago. Durante l'anestesia l'uomo ha manifestato dei problemi respiratori e, dopo alcuni accertamenti, i medici hanno scoperto un ago di due centimetri nei suoi bronchi. Ora si cerca di capire le cause del decesso, che al momento resta senza risposta. L'autopsia, fissata per la giornata di giovedì 5 maggio, potrà chiarire le circostanze del decesso e dare molte risposte agli inquirenti anche sulla presenza dell'ago.

Tragedia a Perugia

Un uomo di 40 anni è morto in ospedale in circostanze ancora da chiarire. L'uomo, entrato lo scorso 22 aprile all'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia per sottoporsi a un intervento al setto nasale, è morto quattro giorni dopo. Nei suoi bronchi è stato trovato un ago. Nonostante la rimozione dell'oggetto estraneo, l'uomo non si è ripreso ed è venuto a mancare alcuni giorni dopo nello stesso ospedale in cui era ricoverato.

Per questo caso di cronaca nera la Procura di Perugia ha deciso di aprire un'indagine per omicidio colposo. Finora risultano indagati quattro medici e due infermieri dell'ospedale. Dall'esito dall'autopsia sul corpo dell'uomo, che si terrà tra qualche giorno, si potranno capire in modo più chiaro le circostanze che hanno portato alla tragedia.

La morte del paziente

Prima dell'intervento al setto nasale cui doveva sottoporsi, l'uomo ha accusato difficoltà respiratorie. Poco dopo, nel suo corpo è stato ritrovato un ago di circa due centimetri. Dopo la rimozione dell'oggetto tramite broncoscospia, il paziente sembrava essere migliorato. Ma quattro giorni dopo le sue condizioni si sono aggravate e alla fine l'uomo è venuto a mancare.

Le indagini degli inquirenti cercano di capire come e quando l'ago sia entrato nel corpo del paziente arrivato all'ospedale di Perugia. Secondo quanto è emerso dagli accertamenti, effettuati quando l'uomo era ancora in vita, sarebbe emersa una massa - potrebbe essere una fibrosi - che forse avrebbe potuto esser presente già da tempo.

Al momento ogni ipotesi non viene esclusa da parte degli inquirenti. E soprattutto sarà determinante l'esito dell'esame autoptico, che è stato fissato per la giornata di giovedì.

Le indagini della Procura

La Procura di Perugia al momento ha aperto un'indagine con l'accusa di omicidio colposo e ha disposto l'autopsia per giovedì prossimo. All'esame autoptico, che sarà eseguito dal medico legale Massimo Lancia, prenderanno parte anche i consulenti nominati dalle parti. Bisognerà appurare in che modo l'uomo, una persona in salute e senza apparenti patologie o problemi, sia venuto a mancare, e in che modo e da quanto tempo un ago sia potuto entrare nelle vie respiratorie del paziente.

Al momento gli amici e i parenti della vittima hanno manifestato tutto il proprio affetto e la propria vicinanza alla compagna dell'uomo Shana, alla loro figlia di tre anni e al fratello disabile che il 40enne accudiva abitualmente: "Grazie a tutti per l'affetto che state dimostrando", ha scritto la donna.

"Non riesco in questi giorni a dare spiegazioni a tutti o rispondere a tutti i messaggi. Ma siete veramente in tantissimi e questo mi fa piacere, so che lui apprezza tutto questo", ha scritto la donna sul suo account Facebook.