Si sono svolti questa mattina con una cerimonia pubblica i funerali di Alessia e Giulia [VIDEO], le due sorelle di 15 e 17 anni travolte e uccise dal treno Frecciarossa la mattina del 31 luglio alla stazione di Riccione. Tutta la piccola comunità di Castenaso, in provincia di Bologna, si è stretta nel dolore e in un rispettoso silenzio, accompagnando le due bare bianche prima in chiesa e poi all'esterno. Migliaia i messaggi di cordoglio da parte di amici, conoscenti e parenti delle due sorelle vittime della terribile disgrazia. Nella piccola cittadina dove vivevano, oggi si è tenuta la bandiera a mezz'asta, simbolo di lutto cittadino, secondo ordinanza del sindaco.

Interrotte anche tutte le manifestazioni pubbliche e i negozi hanno tenuto le serrande abbassate. Il parroco di Castenaso durante l'omelia ha espresso parole di dolore e di disperazione, ma anche di speranza, affermando che il male ha vinto e che il dolore è enorme, ma che il bene rimane comunque più forte. La camera ardente è stata aperta al pubblico questa mattina alle 8:00 mentre la funzione religiosa è partita alle 10:30. I due feretri sono stati poi condotti nel vicino cimitero, secondo volontà della famiglia.

La cronaca dei giorni scorsi e i fiori di cordoglio

Alessia e Giulia avevano trascorso la notte in una nota discoteca della riviera romagnola. Ad una delle due era stata rubata la borsa con il cellulare.

In discoteca avevano conosciuto un ragazzo che si era offerto di accompagnarle in stazione. Quindi avrebbero chiamato il papà per avvisarlo che stavano tornando a casa. Arrivate in stazione a Riccione, verso le 6:30 circa, avrebbero cercato un bagno, dicendo di essere state derubate. Secondo una prima ricostruzione ancora da accertare una delle due si sarebbe lanciata in mezzo al binario proprio nel momento in cui sopraggiungeva il treno Frecciarossa diretto a Milano e in transito dalla stazione di Riccione. L'altra sorella si sarebbe lanciata nel binario cercando di spostarla, ma l'impatto col treno è stato inevitabile. Pochi secondi sono bastati per causare l'incidente, nonostante il macchinista avesse provato a frenare, inutilmente.

La corsa del treno lanciato a 200 km/h era stata fatale per le due ragazze. Secondo fonti vicine alla procura il caso è stato archiviato come disgrazia accidentale e la stazione di Riccione è stata assolta dalla procura in quanto non sono state ravvisate anomalie né irregolarità nei sistemi di sicurezza.

Non si dà pace il papà delle due ragazze, colpevole, secondo lui, di non averle accompagnate in discoteca, ma di averle lasciate prendere il treno da sole. Davanti all'abitazione della famiglia Pisano sono stati messi fiori da parte di chi conosceva le ragazze e la famiglia. Per volere della stessa famiglia, la casa rimarrà aperta a tutti coloro che vorranno lasciare un pensiero. Anche il primo binario della stazione di Riccione oggi è coperto di fiori in ricordo di Giulia e Alessia.