"Ci hanno minacciati di morte". A parlare è Abderrazzak Naimi, il padre di Maruad Naimi, il 23enne alla guida dell'auto che, nella notte tra sabato 10 e domenica 11 dicembre, è uscita di strada alle porte di Alessandria, tra la località di Cabanette e Cantalupo.
Il ragazzo, ancora ricoverato in ospedale, è ora accusato di omicidio stradale. Nello schianto - avvenuto dopo la fuga all'alt dei carabinieri - sono morti tre dei sette giovanissimi che si trovavano a bordo della Peugeot 807. Il caso di cronaca ha riacceso il dibattito sulla sicurezza stradale.
Le minacce alla famiglia del 23enne alla guida
Maruad, sabato notte, è fuggito a tutta velocità a un alt intimato dai carabinieri. L'incidente, avvenuto pochi minuti dopo, è costato la vita a D. M., 15 anni, L. P., 23 anni e a L. V., 21 anni.
Su Facebook e su altri social sono comparse minacce e insulti nei confronti del giovane che era al volante e dei suoi familiari. Inoltre, ieri, davanti all'ospedale di Alessandria, dove il 23enne si trova ricoverato e piantonato si sono radunate alcune persone che, arrabbiate, hanno chiesto: "Vogliamo sapere dov’è! Diteci dov’è!".
Nelle scorse ore, il signor Abderrazzak ha denunciato ai giornalisti di aver ricevuto insulti e pesanti minacce, anche di morte.
"Io e mia moglie Nadia - ha spiegato - non possiamo rientrare a casa. Siamo molto preoccupati". "Presto - ha avvisato - ci rivolgeremo a un avvocato". L'uomo ha poi difeso il figlio sostenendo che quanto accaduto poteva succedere a chiunque. "Ci chiamano assassini - ha ripreso - Ma noi siamo qui da 30 anni per lavorare e nostro figlio è nato ad Alessandria. Tutti quei ragazzi, per noi, erano altri figli. Entravano e uscivano da casa nostra quando volevano".
Quindi ha concluso "Siamo distrutti per quello che accaduto. Maruad ha sbagliato, ma non è stato l’unico".
La fuga all'alt e l'incidente
Gli investigatori sono al lavoro per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente avvenuto poco prima delle 04:00 di domenica 11 dicembre.
Da quanto emerso, la Peugeot con a bordo i 7 ragazzi (tutti con un'età compresa tra i 15 ed i 23 anni) è stata notata da una pattuglia di carabinieri in servizio mentre procedeva in maniera irregolare per le strade del quartiere Cristo di Alessandria. I militari avrebbero acceso i lampeggianti pe fermali, ma Maruad avrebbe accelerato con l'intenzione di sfuggire al controllo.
A quel punto è cominciato l'inseguimento, che è proseguito su Corso Aqui e lungo la Strada Provinciale 244. All’altezza della Scuola Allievi Polizia di Stato, secondo quanto verbalizzato, i carabinieri hanno perso di vista la 807 e hanno inviato una "nota di ricerca" alla centrale. Poco dopo, l'auto guidata da Maruad è uscita di strada. Secondo un'altra versione, invece, i militari avrebbero inseguito i ragazzi "anche con la nebbia e con il ghiaccio in strada". Proseguono intanto le indagini per chiarire i fatti nei dettagli.