Le indagini della Digos e dei Carabinieri riguardo l'attentato che ha distrutto l'auto del giornalista Sigfrido Ranucci, si stanno concentrando sull'identità del mandante di questo chiaro atto intimidatorio. Le piste principali battute dagli inquirenti portano direttamente alle inchieste più scottanti effettuate da Report: quelle che svelano le infiltrazioni della malavita locale e della criminalità organizzata nel Lazio e, in particolare, i presunti legami tra ultras calcistici e affari illeciti.
Le piste investigative: la malavita
Le indagini si concentrano su chi possa essere il mandante, chiaramente di natura intimidatoria, nei confronti di uno dei volti più esposti del giornalismo investigativo italiano, considerato scomodo e spesso al centro di polemiche.
Una delle piste battute dagli inquirenti è quella legata alle inchieste di Report. Il programma di Rai 3 condotto da Ranucci, infatti, ha più volte acceso i riflettori su fenomeni di malavita locale e infiltrazioni della criminalità organizzata in svariati settori, dall'economia ai traffici illeciti, anche nell'area romana e laziale. I temi affrontati di recente dal programma, che toccano interessi economici e criminali, potrebbero aver generato risentimento e la volontà di un'azione dimostrativa.
Le inchieste sul mondo ultras calcistici
Un'altra possibile direttrice investigativa, che rientra negli ambiti esplorati da Report, riguarda il mondo degli ultras calcistici e i loro presunti legami con affari illeciti e la criminalità.
Il giornalista e la sua trasmissione hanno trattato in passato il tema delle tifoserie organizzate, i loro rapporti con la gestione degli stadi, il bagarinaggio e le connivenze con alcuni ambienti politici e criminali.
L'ordigno a Campo Ascolano
Un ordigno piazzato sotto l'auto del giornalista è esploso alle ore 22:17 di giovedì 16 ottobre a Campo Ascolano, nel comune di Pomezia (Roma), con un boato avvertito in tutto il quartiere. In una nota diffusa sui canali social di Report si legge che l'esplosione "avrebbe potuto uccidere" chiunque fosse passato in quel momento.
Sul posto sono intervenuti immediatamente carabinieri, polizia di Stato della Digos (Divisione Investigazioni Generali e Operazioni Speciali), scientifica e vigili del fuoco. La Procura di competenza si è immediatamente attivata per le indagini necessarie.