Questo venerdì 21 novembre Bologna ha vissuto una serata ad alta attenzione per l’ordine pubblico, in coincidenza con la sfida di Eurolega di basket tra Virtus Bologna e Maccabi Tel Aviv al PalaDozza. Migliaia di manifestanti pro Palestina hanno raggiunto il centro storico per contestare la presenza della squadra israeliana, dando vita a un corteo che si è svolto in gran parte in modo pacifico. In alcuni punti del percorso però si sono registrate delle tensioni e tafferugli, che le forze dell’ordine hanno contenuto con interventi mirati.
La partita, nel frattempo, si è disputata regolarmente davanti a un palazzetto presidiato e controllato.
Il corteo in centro tra striscioni e slogan
La rete di sigle che ha organizzato la manifestazione ha convocato i partecipanti in piazza Maggiore, dove nel tardo pomeriggio si sono radunate diverse migliaia di persone. I manifestanti hanno esposto bandiere palestinesi, cartelli e striscioni contro la guerra a Gaza e contro la disputa della partita Virtus–Maccabi a Bologna. Il corteo si è mosso da piazza Maggiore verso le principali vie del centro, ha attraversato via Rizzoli e via Ugo Bassi e ha puntato in direzione dell’area che conduce al PalaDozza.
La Questura ha predisposto un dispositivo di sicurezza articolato, con cordoni di polizia, carabinieri e Guardia di finanza ai principali incroci e con una “zona rossa” intorno al palazzetto.
Gli agenti hanno controllato gli accessi ai varchi, hanno consentito il passaggio ai residenti e hanno regolato l’afflusso dei tifosi muniti di biglietto, che hanno potuto raggiungere l’impianto seguendo percorsi separati rispetto al corteo.
I momenti di tensione e l’intervento delle forze dell’ordine
Le prime criticità si sono verificate quando il corteo si è avvicinato all’incrocio tra via Marconi e via Lame, considerato uno snodo sensibile per il possibile avvicinamento al PalaDozza. Un gruppo ristretto di manifestanti ha spostato alcune strutture dei cantieri del tram e ha usato transenne e materiali come barriera improvvisata. Da quel settore sono partiti lanci di fumogeni, bombe carta e alcune bottiglie in direzione delle linee di polizia.
Le forze dell’ordine hanno risposto mettendo in azione gli idranti e avanzando di alcuni metri, così da allontanare il gruppo più agitato e ristabilire le distanze di sicurezza. In questa fase si sono registrati tafferugli circoscritti e momenti di forte tensione, ma il resto del corteo si è rapidamente spostato sulle vie laterali e ha ripreso a muoversi senza ulteriori scontri prolungati.
Un episodio analogo si è verificato in via Riva Reno, dove un altro gruppo ha cercato di aggirare le barriere verso la zona interdetta. Alcuni cassonetti sono stati spostati in mezzo alla carreggiata e sono stati accesi altri fumogeni. Anche in questo caso la polizia ha effettuato una breve carica di alleggerimento, ha respinto i manifestanti più determinati e ha impedito che la situazione degenerasse.
Nel complesso, la maggioranza dei partecipanti è rimasta estranea ai momenti più accesi e ha proseguito la manifestazione in modo pacifico fino allo scioglimento del corteo. Il dispositivo delle forze dell’ordine ha retto la prova: gli agenti hanno gestito i momenti di frizione con interventi puntuali, hanno mantenuto separati manifestanti e tifosi e hanno garantito che l’appuntamento sportivo si svolgesse senza incidenti all’interno dell’impianto.
Il match Virtus–Maccabi al PalaDozza
Mentre il corteo si è snodato per le vie del centro, la Virtus Bologna ha ospitato il Maccabi Tel Aviv per la dodicesima giornata di Eurolega. L’ingresso del pubblico al PalaDozza si è svolto in modo scaglionato, con controlli rafforzati ai tornelli e con un presidio costante delle forze dell’ordine all’esterno.
La gara si è giocata regolarmente, senza interruzioni e senza particolari problemi sugli spalti. Alla fine la formazione bolognese si è imposta su quella israeliana col punteggio di 99-89.