La notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1 gennaio 2026 a Crans-Montana, rinomata località sciistica del Canton Vallese, è stata segnata da un grave incendio divampato all’interno del lounge bar Le Constellation, affollato per i festeggiamenti del Capodanno. Le fiamme si sono sviluppate poco dopo la mezzanotte, quando nel locale erano presenti numerosi clienti, molti dei quali concentrati nella sala principale situata al piano interrato. L’incendio ha causato decine di vittime e numerosi feriti, alcuni dei quali hanno riportato ustioni e lesioni dovute all’inalazione di fumo.
I soccorsi sono intervenuti rapidamente, ma le operazioni sono risultate complesse anche a causa della conformazione degli spazi interni. A fornire gli aggiornamenti ufficiali, è stata la procuratrice generale del Cantone Vallese Beatrice Pilloud durante la conferenza stampa da Sion.
Il bilancio delle vittime: “Cifre non definitive”
“Sono state fornite cifre diverse. Non si tratta di cifre definitive”, ha spiegato Beatrice Pilloud. La magistrata ha precisato che il numero dei feriti è aumentato perché “ci sono persone che si sono recate di persona in ospedale o al pronto soccorso, rendendosi conto che le loro ferite erano più gravi”. I dati comunicati finora, ha aggiunto, riguardano esclusivamente persone “finalmente e formalmente identificate”, che non risultano più nell’elenco dei dispersi.
La struttura del locale sotto verifica
Una parte centrale dell’indagine riguarda la struttura interna del bar, in particolare il seminterrato dove si trovava la sala principale. Secondo le prime informazioni, l’area disponeva di una sola via di accesso e di uscita, collegata al piano superiore da scale strette. Gli inquirenti stanno verificando se questa configurazione fosse conforme alle normative di sicurezza e adeguata alla capienza autorizzata del locale. La procuratrice ha confermato che le verifiche riguardano “il numero di persone presenti quella sera, il numero di persone che il bar è autorizzato ad accogliere, i locali, le vie di evacuazione e i punti di accesso”.
Soffitti bassi e diffusione del fumo
Tra gli aspetti tecnici presi in esame figurano anche i soffitti bassi del piano interrato. In ambienti chiusi con altezze ridotte, il fumo caldo tende ad accumularsi rapidamente e a scendere verso il pavimento, riducendo visibilità e respirabilità in tempi brevi. Questo elemento viene considerato rilevante nella ricostruzione delle difficoltà incontrate durante l’evacuazione del locale.
Il possibile flashover
Gli investigatori non escludono che all’interno del bar possa essersi verificato un flashover, un fenomeno noto negli incendi in spazi chiusi. Il flashover si manifesta quando la temperatura raggiunge livelli tali da provocare l’accensione quasi simultanea dei materiali combustibili presenti nell’ambiente, determinando un rapido peggioramento delle condizioni interne.
La presenza di arredi e rivestimenti potenzialmente infiammabili è oggetto di valutazione da parte dei tecnici incaricati.
Il nodo della schiuma acustica
Un altro punto centrale dell’inchiesta riguarda l’installazione di schiuma acustica all’interno del locale. La procuratrice Pilloud ha spiegato che l’indagine riguarda “l’installazione di questa schiuma acustica e di tutti gli elementi che la circondano”, precisando che sarà compito degli accertamenti stabilire “se questa schiuma è conforme e se è stata installata correttamente, con o senza autorizzazione”. Al momento, ha sottolineato, non è possibile trarre conclusioni definitive.
Gestori interrogati e possibili sviluppi
Nel corso delle indagini sono già stati interrogati i due gestori francesi del bar e diversi sopravvissuti.
Secondo quanto riferito dalla procuratrice, i gestori hanno fornito informazioni sulla disposizione interna del locale, sui lavori di ristrutturazione effettuati e sulla capienza del bar. L’indagine successiva si concentrerà sulle misure di sicurezza adottate, comprese attrezzature antincendio, estintori e rispetto delle norme vigenti. “Solo al termine delle indagini sarà possibile verificare se vi sia o meno una responsabilità penale”, ha concluso Pilloud, indicando come possibili ipotesi di reato incendio colposo, omicidio colposo e lesioni personali colpose.