Da alcuni giorni a questa parte, in Iran, buona parte della popolazione è scesa in piazza per protestare contro il regime. In un video pubblicato su X, Giulia Salemi ha lanciato un appello ai media italiani chiedendo di non spengere l'attenzione su ciò che sta accedendo nel suo paese d'origine: "Un popolo è in piazza per la liberà, non distogliamo lo sguardo". Inoltre l'influencer ha lanciato un messaggio di sostegno ai tanti iraniani.

Il messaggio di Giulia Salemi

"Dopo 47 anni di oppressione un intero popolo è tornato a riempiere le piazze per reclamare la propria libertà.

Milioni di iraniani coraggiosi stanno manifestando contro la Repubblica Islamica, sfidando uno regimi più repressivi al mondo. La risposta del governo è durissima: hanno isolato il paese spegnendo internet, le luci e le linee telefoniche nel tentativo di zittire le proteste e tagliare i contatti col mondo esterno", ha esordito Giulia Salemi. Poi ha chiesto ai suoi follower di mettersi nei panni di chi sta protestando in Iran: "Provate ad immaginare se avvenisse qui a casa nostra, come ci sentiremmo noi soli, isolati dal mondo?".

Il messaggio di Salemi è poi proseguito spiegando come sta reagendo il governo di Tehran davanti alle proteste del suo popolo: "Hanno aperto il fuoco sulla folla causando una strage d'innocenti.

Oltre 2.000 morti e più di 10.000 arresti e siamo solo all'inizio. Non si può rimanere in silenzio davanti a questa violenza". La 32enne di origini italo-persiane ha rivelato di essere in ansia per i suoi familiari che si trovano in Iran e che non riesce a sentire da quando sono scoppiate le proteste: "Uomini, donne, giovani, anziani marciano insieme e di fronte a questo coraggio noi non possiamo restare indifferenti. Parlo con voi, da figlia orgogliosa di quell'antica civiltà persiana che un giorno spera di poter portare suo figlio nel paese dov'è cresciuta sua madre".

Infine Salemi ha lanciato un messaggio ai tanti iraniani: "A voi che rischiate la vita per la liberà va il nostro abbraccio più grande".

Il bilancio delle proteste in Iran

Dopo le proteste scoppiate in Iran, il bilancio risulta essere drammatico: l'ong americana Hrana parla di 545 morti accertati e quasi 10.700 arresti. Diversi video presenti sul web mostrano i corpi dei manifestanti accatastati sui marciapiedi di Tehran.

Il Presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf parla di "lotta contro i terroristi".

Il Presidente Usa Trump minaccia un intervento militare, mentre la Presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola ha deciso di "vietare a tutto il personale diplomatico e a qualsiasi altro rappresentante della Repubblica islamica dell’Iran l’accesso a tutti i locali del Parlamento europeo".