Julio Iglesias ha chiesto l'archiviazione dell'indagine preliminare aperta nei suoi confronti per presunte aggressioni sessuali. L'istanza, depositata lunedì 19 gennaio, contesta la giurisdizione dei tribunali spagnoli, e in particolare della Procura dell’Audiencia Nacional di Madrid, sostenendo che i fatti si sarebbero verificati all’estero, in Repubblica Dominicana e alle Bahamas. È lì che le due ex collaboratrici affermano di aver subito abusi nel 2021. La difesa chiede inoltre l’accesso immediato agli atti e la possibilità di partecipare attivamente al procedimento.
La contestazione della difesa
L’avvocato José Antonio Choclán, noto per aver difeso personaggi come Cristiano Ronaldo, contesta la competenza della Procura spagnola, definendola “notoriamente priva” di giurisdizione. Secondo la difesa, le presunte vittime avrebbero dovuto presentare denuncia nei luoghi in cui i fatti sarebbero avvenuti. Si denuncia inoltre un grave “pregiudizio reputazionale” per Iglesias, aggravato dalla diffusione mediatica delle accuse prima di qualsiasi decisione giudiziaria.
Le critiche alla procedura
Nel documento si contesta anche la possibilità che le denunciatrici vengano ascoltate come testimoni protette, nonostante si siano già esposte pubblicamente. La difesa definisce questa scelta “processualmente anomala” e chiede che Iglesias possa essere presente durante eventuali dichiarazioni, per poter dimostrare la “falsità” delle accuse.