Si è spenta a Napoli all'età di sessantatré anni Cinzia Oscar, pseudonimo di Vincenza Testa, una delle voci più riconoscibili della tradizione neomelodica partenopea. La notizia della scomparsa è stata comunicata dal figlio Marco Calone, anch'egli cantante, attraverso un messaggio sui social. La sua carriera ha attraversato decenni di musica e teatro, lasciando un segno indelebile nella scena artistica napoletana.

Una carriera iniziata da bambina

La passione per lo spettacolo ha accompagnato Cinzia Oscar fin dalla più tenera età. L'artista aveva infatti iniziato a esibirsi giovanissima, salendo sul palco a soli sette anni insieme al padre, componente del Trio Oscar.

Questa precoce immersione nel mondo della musica e del teatro l'ha portata a partecipare a show televisivi e a collaborare con importanti nomi della scena napoletana, tra cui Gigi Sabani, Pietro De Vico e Pino Mauro. Il suo debutto discografico avvenne nel 1979 con il 45 giri ‘Caro diario/Vita ’e ’nfamità’, che segnò l'inizio di una lunga e prolifica attività musicale.

Nel corso degli anni, Cinzia Oscar ha inciso numerosi brani che sono diventati popolari nel circuito neomelodico, tra cui spiccano ‘Nun sò na bambola’, ‘Caro figlio mio’, ‘’Na lettera’ e ‘Maledizione’. La sua presenza artistica è stata costante anche attraverso la partecipazione a diverse edizioni del Festival di Napoli e la collaborazione con artisti del calibro di Mario Merola, con cui nel 2002 presentò il brano ‘Si tu papà’.

Collaborazioni e impegno nel teatro

Oltre alla sua prolifica carriera musicale, Cinzia Oscar si è dedicata con passione anche al teatro, tornando più volte sul palcoscenico negli ultimi anni. Tra le sue collaborazioni teatrali più note figurano quelle con Franco Ricciardi, Franco Moreno e Pino Mauro. La sua figura è apparsa anche sul piccolo schermo: nel 2015 prese parte al programma televisivo ‘Teo in the Box’ trasmesso su Rai 3. Nel 2016, la sua figura fu al centro dell'attenzione mediatica per la volontà di intraprendere un'azione legale contro i produttori della serie ‘Gomorra - La serie’ per l'uso non autorizzato di un suo brano.

La sua vita artistica si è intrecciata profondamente anche con quella di Franco Calone, da cui ebbe il figlio Marco Calone.

Madre e figlio hanno condiviso il percorso musicale incidendo insieme alcuni brani, tra cui ‘T’aggia proteggere’. Cinzia Oscar lascia un'eredità artistica di grande valore nella musica napoletana, testimoniata dai numerosi album pubblicati e da una presenza costante e significativa tra teatro e canzone.