Cinque carcasse di lupo sono state rinvenute nel territorio di Alfedena, in provincia dell’Aquila. Il ritrovamento è avvenuto in un’area che si trova a ridosso del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, suscitando immediata attenzione da parte delle autorità competenti.
In seguito al ritrovamento, la Procura della Repubblica di Sulmona ha aperto un fascicolo per accertare le cause della morte degli animali. Il procuratore capo Luciano D’Angelo ha assunto personalmente il coordinamento delle attività investigative, con l’obiettivo di chiarire quanto prima la dinamica dei fatti.
Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti vi sono una possibile lotta tra esemplari, ma non vengono escluse altre piste come l’avvelenamento o il bracconaggio. Gli accertamenti sono in corso per determinare se si tratti di un evento naturale o di un intervento umano.
Le indagini e le ipotesi al vaglio
Le autorità stanno effettuando rilievi sul luogo del ritrovamento e analisi sulle carcasse per raccogliere elementi utili alle indagini. Gli inquirenti mantengono aperte tutte le ipotesi, compresa quella di un conflitto tra animali, ma sono in corso approfondimenti per escludere o confermare eventuali responsabilità umane, come l’uso di veleni o atti di bracconaggio.
Il procuratore capo Luciano D’Angelo ha dichiarato che il coordinamento delle attività investigative è volto a fare piena luce sull’accaduto, precisando che l’obiettivo è raccogliere ogni elemento utile nel più breve tempo possibile.
"L’indagine è in corso e non escludiamo nessuna pista", ha spiegato D’Angelo.
Il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise
Il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, istituito nel 1923, si estende su una superficie di oltre 50.000 ettari tra le regioni Abruzzo, Lazio e Molise. Il parco rappresenta una delle aree protette più antiche d’Italia e svolge un ruolo fondamentale nella tutela della biodiversità, in particolare di specie come il lupo appenninico, simbolo della fauna locale. L’ente gestore del parco si occupa della conservazione degli habitat naturali e della promozione di attività di ricerca e monitoraggio sulla fauna selvatica.
La presenza del lupo nell’area è oggetto di monitoraggio costante da parte degli enti preposti, con l’obiettivo di garantire la sopravvivenza della specie e prevenire fenomeni di bracconaggio o avvelenamento. Le indagini in corso ad Alfedena si inseriscono in questo contesto di attenzione alla tutela della fauna selvatica.