Un naufragio ha colpito il distretto di Kagadi, Uganda, la sera del 28 aprile 2026. Un'imbarcazione si è inabissata sul fiume Nguse, causando almeno trenta dispersi. L'incidente, avvenuto intorno alle 20:00, ha coinvolto una barca con 35-40 passeggeri di ritorno dalla Bugoma Forest, dove producevano carbone. La polizia locale ha confermato un solo sopravvissuto; le ricerche per gli scomparsi sono in corso.
Il numero esatto dei dispersi non è confermato. Testimoni hanno riferito che la barca era carica di persone e sacchi di carbone. Rapporti non ufficiali indicano otto sopravvissuti, abili nel nuoto, ma l'informazione non è verificata.
Sul posto sono intervenuti polizia marina, residenti e familiari delle vittime, radunatisi lungo il fiume per i soccorsi.
Dettagli e operazioni
I passeggeri provenivano dalla Kyareeni Cell, Kamata Ward del Pacwa Town Council, nel distretto di Kagadi. La produzione di carbone è fonte di reddito primaria, nonostante avvertimenti contro l'invasione della Bugoma Forest. Alcuni residenti ipotizzano che parte dei dispersi possa essersi nascosta per timore di arresti legati ad attività illegali di disboscamento.
La polizia del Kagadi Central Police Station, con la polizia marina, ha intensificato le ricerche lungo il fiume Nguse, che separa i distretti di Kagadi e Kikuube. Al momento della pubblicazione, nessun corpo risultava recuperato.
Tra i dispersi identificati: Kahiigi Mwesigwa, Tugumisirize Ahebwa, Kachengi Musinguzi; tra i sopravvissuti: Kabucurera Elina.
Contesto e appelli
La Bugoma Forest, area importante, è spesso disboscata per la produzione di carbone, risorsa economica centrale per molte famiglie. Le autorità locali hanno ripetutamente avvertito sui rischi di navigazione fluviale e distruzione forestale. Il rappresentante NRM Kahwa Milton ha invitato la popolazione alla prudenza nell'uso delle imbarcazioni e al rispetto delle normative ambientali. Justus Businge, presidente del Pacwa Town Council, ha definito l'incidente "ricorrente", sottolineando la necessità di rispettare le leggi forestali e invitando a non imbarcarsi in stato di ebbrezza. Le ricerche proseguono con il coinvolgimento di autorità e comunità locale.