Un'operazione condotta dai Carabinieri di Avellino ha portato al maxi-sequestro di oltre 122 chilogrammi di marijuana, rinvenuti all'interno dell'abitazione di una coppia apparentemente insospettabile. L'intervento, avvenuto il 14 maggio 2026, si è concentrato in località Costa Cuoci, una zona di campagna situata alla periferia del capoluogo irpino. Marito e moglie, i proprietari dell'immobile, sono stati immediatamente arrestati e posti agli arresti domiciliari, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Avellino, su richiesta del procuratore capo Francesco Raffaele.
Il Sequestro: Dalla Piantagione alla Sostanza Confezionata
La vasta quantità di sostanza stupefacente era già stata meticolosamente suddivisa in dosi e conservata in numerose buste di plastica sottovuoto di varie dimensioni, pronte per la distribuzione. Il ritrovamento della droga nell'abitazione è stato il culmine di un'indagine che aveva precedentemente individuato, su un'area agricola di circa 1.500 metri quadrati di proprietà della coppia, una vera e propria piantagione di marijuana. Le stime preliminari indicano che dalle piante sequestrate si sarebbero potute ricavare quasi 250.000 dosi, un quantitativo che testimonia la portata dell'attività illecita. L'intera area agricola, insieme a tutti i materiali e alla marijuana già confezionata, è stata posta sotto sequestro giudiziario.
L'Organizzazione Dietro il Traffico: Strumenti e Metodi
Il quantitativo sequestrato, che supera i 122 chilogrammi, si colloca tra i più rilevanti degli ultimi anni nella provincia di Avellino, evidenziando la significativa portata dell'operazione. In precedenti operazioni simili condotte nella stessa area, le forze dell'ordine hanno spesso rinvenuto, oltre alla sostanza stupefacente, anche strumenti specifici per il confezionamento, quali bilance digitali di precisione, sacchetti per sottovuoto e bombolette di gas butano. Analogamente, in tali contesti, la cannabis sequestrata era sovente già confezionata in sacchetti sottovuoto o conservata in barattoli, con le piante coltivate in locali appositamente adibiti all'essiccazione.
Questi elementi delineano un modus operandi consolidato nel traffico di droga locale.
Le indagini sono tuttora in corso e mirano ad accertare tutti gli aspetti legati alla coltivazione e alla detenzione della sostanza stupefacente, cercando di ricostruire l'intera filiera. Nel frattempo, l'area agricola, le piante di marijuana e l'ingente quantitativo di droga sequestrato rimangono sotto sigillo giudiziario, a disposizione delle autorità competenti per gli ulteriori sviluppi processuali.