Il Codacons ha formalmente presentato un esposto alla Procura della Repubblica e alla Procura europea, denunciando la persistente pratica di alcune compagnie aeree che continuano a imporre ai passeggeri supplementi per il carburante. Questa azione legale, resa nota il 27 maggio 2026, si concentra sui vettori che, nonostante il chiaro divieto imposto dalle normative europee, applicano costi aggiuntivi legati alle fluttuazioni del prezzo del carburante sui biglietti aerei.
L'associazione per la difesa dei consumatori ha evidenziato con fermezza come il regolamento europeo proibisca esplicitamente l'applicazione di tali oneri aggiuntivi.
Nonostante ciò, diverse compagnie aeree persisterebbero nell'includere questa voce di costo nelle tariffe finali proposte ai consumatori. Il Codacons ha quindi sollecitato le autorità competenti a intervenire con urgenza per accertare la legittimità di queste pratiche commerciali e per garantire la piena tutela dei diritti dei passeggeri.
L'esposto del Codacons e le richieste alle autorità
L'iniziativa del Codacons mira a fare piena luce su una situazione che, a detta dell'associazione, potrebbe configurare una grave violazione delle normative comunitarie. In particolare, si fa riferimento alle disposizioni in materia di trasparenza dei prezzi e di protezione dei consumatori. Il Codacons ha ribadito con forza che "il supplemento carburante è vietato dalle norme Ue e non può essere richiesto ai passeggeri", sottolineando l'illegittimità di tali addebiti.
L'associazione ha inoltre lanciato un appello ai viaggiatori, invitandoli a segnalare prontamente alle autorità competenti qualsiasi caso in cui si siano trovati a dover pagare tali supplementi. Questa raccolta di segnalazioni è cruciale per supportare l'azione legale e per fornire un quadro più completo delle violazioni in atto.
Il quadro normativo europeo e la trasparenza dei prezzi
La base giuridica di questa contestazione risiede nel Regolamento (CE) n. 1008/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio. Questa normativa stabilisce le regole comuni per la prestazione di servizi aerei all'interno dell'Unione Europea e si pone l'obiettivo primario di garantire la massima trasparenza nei prezzi dei biglietti aerei.
Tra le sue disposizioni più rilevanti, il regolamento impone che i prezzi finali dei biglietti debbano essere sempre chiari, comprensivi di tutte le tasse, i diritti e gli oneri che siano inevitabili e prevedibili al momento della pubblicazione dell'offerta. Eventuali oneri opzionali, invece, devono essere comunicati in maniera esplicita e trasparente fin dall'inizio del processo di prenotazione, permettendo al consumatore di scegliere consapevolmente.
L'intento del regolamento è duplice: da un lato, assicurare che i consumatori siano pienamente informati sui costi effettivi dei voli; dall'altro, prevenire l'applicazione di supplementi non giustificati o non espressamente autorizzati dalle direttive europee. La vigilanza sull'applicazione corretta di queste disposizioni è affidata sia alle autorità nazionali che alla Commissione europea, le quali hanno il compito di intervenire in caso di riscontro di pratiche scorrette o lesive dei diritti dei consumatori.