Un'imbarcazione con tre persone a bordo è stata intercettata e posta sotto sequestro penale all'interno dell'area marina protetta della Gaiola, a Napoli, nella notte tra il 29 e il 30 maggio 2026. L'operazione, scattata dopo una segnalazione alla Capitaneria di Porto, ha portato alla denuncia del proprietario del natante, già noto alle forze dell'ordine per precedenti penali.

La segnalazione, giunta attorno all'una di notte alla sala operativa della Capitaneria di Porto di Napoli, indicava la presenza di una barca a motore in una zona a massimo livello di tutela ambientale.

Una motovedetta della Guardia Costiera ha prontamente raggiunto il tratto di mare interessato, individuando un natante da diporto in vetroresina, lungo circa sette metri, con tre individui a bordo. Durante i controlli, sono state rinvenute a bordo attrezzature e materiale per la pesca subacquea.

Successivamente, l'intervento del personale specializzato del centro studi della Gaiola ha permesso di effettuare immersioni nei fondali circostanti. Qui sono stati recuperati retini contenenti circa 400 esemplari di ricci di mare, specie la cui raccolta è severamente vietata in quest'area protetta. I ricci sono stati immediatamente liberati e reimmessi nel loro habitat naturale, un gesto cruciale per la salvaguardia dell'ecosistema marino.

Il proprietario dell'imbarcazione, gravato da precedenti penali, è stato deferito all'Autorità Giudiziaria, con una denuncia formale alla Procura di Napoli. Contestualmente, il natante è stato sottoposto a sequestro penale, un provvedimento volto a prevenire ulteriori violazioni e a rafforzare la tutela dell'ambiente marino.

Vigilanza costante nell'area marina protetta della Gaiola

L'area marina protetta della Gaiola si conferma un sito di elevato valore ecologico, sottoposto a un regime di protezione ambientale rigoroso. La presenza di attività di pesca non autorizzata rappresenta una minaccia costante per la biodiversità locale, rendendo indispensabili i continui controlli da parte della Guardia Costiera.

Queste operazioni sono spesso condotte in stretta sinergia con il personale dell'Area Marina Protetta e gli esperti del centro studi della Gaiola, che contribuiscono con la loro conoscenza specifica dell'ambiente marino.

In passato, simili blitz hanno portato al sequestro di strumenti di pesca vietati e alla denuncia di individui sorpresi a praticare la pesca abusiva all'interno di questa zona protetta, evidenziando l'impegno costante delle autorità nella repressione di tali illeciti.

Il ruolo chiave della Guardia Costiera e del centro studi

La Guardia Costiera svolge un ruolo fondamentale nella vigilanza e nel controllo delle aree marine protette, agendo prontamente in risposta a segnalazioni di attività illecite.

La collaborazione con il personale specializzato del centro studi della Gaiola è essenziale per il successo di queste operazioni, che mirano a contrastare efficacemente la pesca illegale e a proteggere specie marine vulnerabili, come i ricci di mare. La loro raccolta è infatti proibita per garantire l'equilibrio ecologico dell'area.

Le azioni di contrasto, che includono operazioni notturne e il sequestro di attrezzature non conformi, costituiscono strumenti indispensabili per la salvaguardia dell'ecosistema marino locale e per assicurare il rispetto delle normative ambientali vigenti.