Papa Leone XIV ha visitato Acerra il 23 maggio 2026, segnando la prima visita di un Pontefice nella città campana, situata nella cosiddetta "terra dei fuochi". La visita, durata circa quattro ore e avvenuta a pochi giorni da quelle a Pompei e Napoli, ha avuto come obiettivo principale portare un messaggio di vicinanza alle persone colpite dall'inquinamento ambientale, causato dallo sversamento e dalla combustione di rifiuti.

Nella Cattedrale di Acerra, il Papa ha dichiarato: “Sono venuto a raccogliere le lacrime di chi ha perso persone care, uccise dall’inquinamento ambientale procurato da persone e organizzazioni senza scrupoli, che per troppo tempo hanno potuto agire impunemente”.

Ha ringraziato chi ha saputo rispondere al male con il bene, sottolineando il ruolo della Chiesa locale nell'osare la denuncia e nel radunare il popolo nella speranza.

Il messaggio del Papa contro la cultura della prepotenza

Durante la sua visita, Papa Leone XIV ha rivolto un j’accuse contro la “cultura del privilegio, della prepotenza, del non rendere conto”, affermando che essa “troppo male ha fatto a questa terra, come a molte altre regioni dell’Italia e del mondo”. Il Pontefice ha evidenziato come il grido della creazione e dei poveri sia stato avvertito in modo particolarmente drammatico ad Acerra, a causa di “un concentrato mortale di oscuri interessi e indifferenza al bene comune, che ha avvelenato l’ambiente naturale e sociale”.

Il Pontefice ha invitato a non cedere alla rassegnazione, ma a scegliere la giustizia e la speranza, con l’obiettivo di “lasciare ai figli un mondo migliore”. La visita si è svolta nell’anniversario della Laudato si’, enciclica dedicata alla cura della casa comune, e ha raccolto un desiderio espresso dal Papa già nel 2020, rinviato a causa della pandemia.

Reazioni istituzionali e impegno del governo

Al termine della visita, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, ha sottolineato che “il governo si è assunto fino in fondo queste responsabilità”, ricordando l’istituzione di un gruppo di lavoro dotato di strumenti normativi più adeguati per affrontare le problematiche ambientali della zona.

Mantovano ha ripreso le parole del Papa: “più la bellezza è fragile più richiede cura e responsabilità”, evidenziando che la Campania è una terra bellissima ma segnata da fragilità dovute a interventi criminali e incurie protrattesi per decenni.

La presenza del Papa ad Acerra ha rappresentato un momento di ascolto e sostegno per le vittime dell’inquinamento. Molte hanno partecipato portando fotografie di familiari scomparsi o indossando segni della malattia. Il messaggio centrale della giornata è stato quello di non arrendersi e di impegnarsi per la giustizia e la tutela dell’ambiente.